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Al via un concorso per abbellire la nuova M4 con opere d’arte. La fregatura? Non è previsto alcun compenso per gli artisti

Come specificato nel bando, la realizzazione di qualsiasi intervento artistico sarà a totale carico dei proponenti

Manca pochissimo e il sogno di una linea metropolitana che ci porti da Milano all’aeroporto di Linate sarà finalmente realtà.

Si attende infatti l’ufficialità per la data di inaugurazione della prima tratta, quella tra l’aeroporto e il quartiere Forlanini, della nuova Linea Blu M4. Un collegamento che promette treni ogni 90 secondi e punta a trasportare più di 86 milioni di passeggeri all’anno. Pura avanguardia, Imbruttiti. 

Per celebrare questa svolta storica e creare un po’ di hype, M4, la società concessionaria del Comune di Milano per la gestione della nuova tratta, ha da pochi giorni inaugurato l’iniziativa Arte4. Un progetto che mira all’abbellimento delle varie fermate della Blu tramite l’installazione di opere d’arte contemporanea. 

Gli artisti sono stati invitati a presentare le proprie proposte creative con un’unica non del tutto trascurabile premessa: nel bando si legge chiaramente come la realizzazione di qualsiasi intervento artistico sarà a totale carico dei proponenti, che altro non è che un’elegante formula per precisare come il budget consista, nel migliore dei casi, in un’energica stretta di mano. 

È stato proprio questo passaggio a spingere oltre 160 artisti a scrivere una lettera all’amministrazione comunale e ai dirigenti di M4 per esprimere la propria perplessità nei confronti dell’iniziativa. 

Un risentimento di cui si è fatto portavoce Stefano Pizzi, pittore e docente dell’Accademia di Belle Arti di Brera, che in un’intervista al Fatto Quotidiano ha sottolineato come nella proposta non venga “Nemmeno preso in considerazione un finanziamento diretto o indiretto” e di come questa proposta sia ancor più fuori luogo in un “Momento molto difficile per tutto il mondo artistico”. 

Per spiegare il perché dell’assenza di un compenso, è quindi dovuto intervenire Fabio Terragni, presidente di M4: “Non sono previsti fondi in quanto non erano presenti né nel progetto originario del Comune, presentato nel 2013, né nel piano economico del Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile (Cipe)”.

L’idea iniziale, si apprende, era quindi quella di costruire delle fermate che ricalcassero il look delle altre linee meneghine. Solo in un secondo momento si è presa in considerazione l’idea di abbellire la nuova Linea Blu con alcune opere d’arte contemporanea, e attualmente M4 si sta semplicemente limitando a raccogliere spunti creativi funzionali al progetto, come ha precisato lo stesso Terragni.

“Questa manifestazione d’interesse serve solo a raccogliere eventuali proposte. Poi dovranno essere discusse con l’amministrazione comunale e valutate dagli esperti di arte pubblica.  Solo dopo si vedrà come e se è possibile realizzarle – continua Terragni – Probabilmente nel bando non era chiaro, ma non è escluso che uno sponsor possa essere trovato insieme”.

La speranza, cari Imbruttiti, è sempre l’ultima a morire. Sì, perché da Renzo Piano a “Te lo fa agggratis mio cuggginooo” spesso il passo è davvero molto breve. 

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