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Lifestyle
mafric

Va che bella storia. Siamo in zona Giambellino, dentro un ex locale di spogliarelli che sta vivendo una nuova giovinezza. Qui ha sede Mafric, start-up di moda che propone capi unici realizzati a mano in collaborazione con associazioni, cooperative e una sartoria sociale. Idea di un imprenditore, Giovanni Lucchesi, che non ha nemmeno 30 anni. Chapeau.

Un'impresa che Lucchesi ha messo in piedi grazie a un progetto del Comune di Milano per il recupero degli immobili dismessi. Occhio al business, passione per la moda, amore per l'Africa e attenzione a chi è in difficoltà: la startup, infatti, dà lavoro a migranti e giovani disoccupati. Un'idea nata dopo il servizio civile di Giovanni in Africa, precisamente a Livingstone, in Zambia. Il Mal d'Africa... tutto vero. "Dopo l’anno trascorso in Zambia – ha raccontato l'imprenditore al sito Italiachecambia – ho pensato di portare in Italia un po’ del mio vissuto unendo il mio percorso accademico (una laurea in relazioni internazionali) e la bellezza dei tessuti africani per realizzare qualcosa che potesse portare nel mondo un messaggio di interculturalità con un risvolto sociale: una volta in Italia sono entrato in contatto con diverse sartorie sociali in cui donne in situazioni di vulnerabilità tendenzialmente straniere imparano a diventare sarte".

mafric2.jpg

Green e Grano docet. Gli amici di Mafric investono nell’upcycling (riutilizzare gli oggetti per creare un prodotto di maggiore qualità) e collaborano con cooperative esperte nel recupero dei materiali. Il riciclo consente di ridurre al minimo gli scarti e riutilizzare tutto il possibile, recuperando dai produttori stoffe danneggiate, ma ancora utilizzabili.

Qualità first. "Scelgo personalmente tessuti, materiali e con quali sartorie lavorare - ha spiegato Giovanni nell'intervista - Mi assicuro che in ogni sartoria ci sia un’insegnante che dia basi solide ai prodotti e che l’output non abbia difetti. Voglio che sia la qualità del prodotto ad attrarre gli acquirenti, il valore sociale invece deve essere un di più ma non il primo criterio di scelta. La vendita al momento avviene attraverso le biobotteghe equosolidali. Nell’arco del prossimo mese l’idea è di aprirci anche al mercato e-commerce". 

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Roba bella eh, stilosa. Date un'occhiata al sito ufficiale e ai profili social. Abiti, gonne, T-shirt, cappelli, canotte e pure mascherine coloratissime. Dai, andate a fare un giro. Ecco le principali botteghe, cooperative sociali e associazioni della Lombardia dove si possono trovare prodotti originali Mafric:

Chico Mendes: Viale Corsica 45, Milano / Via Martiri di Fossili 3, Cinisello Balsamo.
Eticoutlet: Via XXIV Maggio 39, Corsico
Nazcacoop: Via Matteotti, 18 20066 Melzo/ Via IV Novembre 25, Gorgonzola 
Mirasole: Progetto Mirasole Impresa sociale Srl., Via degli Artigianelli 6, Milano
Pime: Via Mosè Bianchi, 94, Milano
Sconfinando: Via Padre Ravasi, 8 Sesto San Giovanni
Variomondi: Via I Maggio 4, Limbiate 
Mondi possibili: Mondi Possibili Cooperativa Sociale Onlus, Via Milano 50, Magenta
Il villaggio globale: Via Zucchi 37, Monza 
Cafe: Corso Giuseppe Garibaldi, 22, Pavia 
Mappamondo: Il mappamondo SCARL, Via Jacopo Daino, 1/3, Mantova
Torre di lago Gim: Ekoné Bar&Shop, Via Voldomino 3, Luino 
Bottega Valmadrera: Piazza Mons. Citterio, 3, Valmadrera 


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