Skip to content
Si era candidata, ma niente da fare: Rozzano non sarà Capitale italiana della Cultura 2028 / Dalla metro di notte alle navette, come cambiano i trasporti nella City con le Olimpiadi di Milano Cortina 2026 / A Milano boom di ventenni, mentre gli over 40 scappano in provincia (chissà perché…) / Tutto vero: Milano è la città con il più alto tasso di milionari al mondo / Il CEO di Panino Giusto si candida sindaco di Milano: “Stimo Sala, ma Milano è diventata troppo esclusiva” / Milano è la città in cui i turisti spendono più grana con i saldi, lo scontrino medio è di 184 euro / La Piscina Suzzani riapre ufficialmente: sabato 24 gennaio open day gratuito / “Sono un’atleta della figa”: Massimo Boldi escluso dai tedofori di Milano Cortina / Finalmente! Davanti al Teatro Strehler adesso c’è un’aiuola dedicata a Ornella Vanoni – VIDEO – / Belli comodi che sugli aerei Lufthansa Ita Airways sta per arrivare il Wi-Fi ultraveloce (e gratuito) di Starlink / Si era candidata, ma niente da fare: Rozzano non sarà Capitale italiana della Cultura 2028 / Dalla metro di notte alle navette, come cambiano i trasporti nella City con le Olimpiadi di Milano Cortina 2026 / A Milano boom di ventenni, mentre gli over 40 scappano in provincia (chissà perché…) / Tutto vero: Milano è la città con il più alto tasso di milionari al mondo / Il CEO di Panino Giusto si candida sindaco di Milano: “Stimo Sala, ma Milano è diventata troppo esclusiva” / Milano è la città in cui i turisti spendono più grana con i saldi, lo scontrino medio è di 184 euro / La Piscina Suzzani riapre ufficialmente: sabato 24 gennaio open day gratuito / “Sono un’atleta della figa”: Massimo Boldi escluso dai tedofori di Milano Cortina / Finalmente! Davanti al Teatro Strehler adesso c’è un’aiuola dedicata a Ornella Vanoni – VIDEO – / Belli comodi che sugli aerei Lufthansa Ita Airways sta per arrivare il Wi-Fi ultraveloce (e gratuito) di Starlink
CONDIVIDI:
Link copiato!

Pandorogate, la procura di Milano ha chiesto un anno e 8 mesi di carcere per Chiara Ferragni

Chiara Ferragni si è difesa: "Tutto quello che abbiamo fatto, lo abbiamo fatto in buona fede, nessuno di noi ha lucrato”
25 Novembre 2025

Notizie peso per Chiara Ferragni: la procura di Milano ha chiesto una condanna a un anno e otto mesi per l’influencer, imputata con rito abbreviato per concorso in truffa continuata e aggravata. Presente la questione Pandorogate, no? Ecco. Al centro del caso ci sono due prodotti brandizzati Ferragni: il pandoro “Balocco Pink Christmas – Limited Edition Chiara Ferragni” del 2022 e le “Uova di Pasqua Chiara Ferragni – Sosteniamo i Bambini delle Fate” delle Pasque 2021 e 2022. Operazioni finite sotto accusa – come ormai sappiamo tutti – per la comunicazione legata alla beneficenza.

Le parole di Ferragni in aula

Durante l’udienza, Ferragni ha scelto di intervenire spontaneamente e ha ribadito la propria posizione:
Tutto quello che abbiamo fatto, lo abbiamo fatto in buona fede, nessuno di noi ha lucrato”. La difesa prenderà la parola nella prossima udienza. Intanto la procura ha chiesto un anno e otto mesi anche per Fabio Damato, ex collaboratore dell’imprenditrice, e un anno per Francesco Cannillo, presidente di Cerealitalia-ID.

L’accusa: donazioni non legate alle vendite

Secondo la procura, tra il 2021 e il 2022 le campagne avrebbero fatto credere al pubblico che l’acquisto di ogni prodotto contribuisse a una donazione benefica. In realtà, sostiene l’accusa, l’importo era stato deciso dalle aziende in anticipo, indipendentemente dalle vendite. Per la procura Ferragni avrebbe ottenuto un profitto ingiusto di circa 2,2 milioni di euro. In precedenza, l’Antitrust aveva già multato Ferragni e Balocco per 1,4 milioni di euro, mentre il caso delle uova di Pasqua si era chiuso con una donazione di 1,3 milioni da parte dell’azienda e dell’influencer.

Il procedimento si sta svolgendo con rito abbreviato, che esclude il dibattimento e prevede una riduzione di un terzo della pena in caso di condanna. Per la truffa aggravata la legge stabilisce una pena da uno a cinque anni di carcere, quindi la richiesta rientra nella fascia più bassa. Dopo l’intervento della difesa, sarà il tribunale di Milano a decidere.

La sentenza, comunque, non è ancora stata pronunciata quindi tutto può succedere. Restano sul tavolo la richiesta di condanna, l’accusa di truffa aggravata, la dichiarazione di buona fede da parte di Ferragni e un processo ancora aperto. Il “Pandorogate” continua a essere uno dei casi più seguiti quando si parla di influencer, beneficenza e comunicazione commerciale.

CONDIVIDI:
Link copiato!