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A Messina birre gratis ai vaccinati, ma l’idea viene subito stoppata: “Si rischia di legittimare l’uso dell’alcol”

Il commissario straordinario di Messina Alberto Firenze, in concomitanza con l'apertura delle prenotazioni agli over 16, aveva proposto di acquistare birra artigianale a 50 centesimi. Ma le polemiche hanno spento l'idea sul nascere

L’idea del commissario straordinario di Messina Alberto Firenze non era male: in concomitanza con l’apertura delle prenotazioni agli over 16, nell’hub Fiera della città era stato allestito uno spazio in cui era possibile acquistare birra artigianale a 50 centesimi. Un prezzo simbolico, più che altro. Un incentivo alla vaccinazione, giusto per quattro giorni, dal 3 al 6 giugno. Firenze era gasatissimo: “Come sperimentato in Israele, ospiteremo uno spazio dedicato a una birra artigianale che richiama la tradizione messinese della Feluca: un modo, da un lato, per avvicinarci al mondo giovanile e creare un motivo in più per ricevere la somministrazione, tutelare la propria salute e quella degli altri, dall’altro per valorizzare i prodotti artigianali siciliani e aiutare le realtà imprenditoriali che hanno sofferto la crisi”.

“Alla luce della riapertura in sicurezza delle attività commerciali del settore della ristorazione – aveva sottolineato Firenze – i ragazzi possono vedere i centri vaccinali anche come un’opportunità di ritrovarsi insieme, nel rigoroso rispetto delle regole, legati da un interesse comune. Nelle prossime settimane gli hub vaccinali accoglieranno anche altri generi di iniziative, eventi, momenti culturali e d’intrattenimento”. Bè dai, non era male. Iniziative simili sono nate anche negli States, oltre che in Israele. Da precisare che l’acquisto della birra extra scontata avrebbe riguardato solo i maggiorenni, eh. Ma… niente da fare.

All’idea di Firenze erano seguite numerose polemiche e alla fine non se n’è fatto più nulla. Il camioncino che distribuiva bicchieri di birra (a bassa gradazione alcolica) ha infine lasciato mestamente l’area fieristica. “Quella della birra a 50 centesimi nell’hub vaccinale per convincere i giovani a vaccinarsi mi sembra un’iniziativa fuori luogo e diseducativa – ha spiegato Margherita La Rocca Ruvolo, presidente della commissione Salute dell’Ars – da un lato perché non credo siano questi i messaggi da far passare per motivare i giovani a compiere un gesto a tutela della propria salute e di quella della collettività e dall’altro perché in qualche modo così si rischia di legittimare e valorizzare l’uso dell’alcol, una delle piaghe che colpisce drammaticamente il mondo giovanile”.

“Volevamo dare il nostro contributo – ha detto l’imprenditore messinese Daniele De Vincenzo – per avvicinare più persone possibile alla vaccinazione di massa. E avevamo dunque deciso di proporre la nostra Birra Feluca, anche per trasmettere un messaggio di messinesità, riscoprendo l’antica tradizione della pesca del pesce spada”. Insomma, niente da fare amici messinesi, se volete festeggiare con la birra tocca cacciare la grana.

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