Skip to content
In effetti no, Milano non è per tutti: vi spieghiamo come capire se fa per voi / La Sala delle Cariatidi: ecco perché è il luogo più emozionante di Milano / Milano sempre più “nicotina free”, arriva anche lo spazio in cui sono vietate sigarette e e-cig / Brief sui cortili segreti di Milano che non vedi mai (ma sono ovunque) / Porta Venezia non è per tutti, e ora vi spieghiamo perché / Andare in ferie due volte all’anno non basta: uno studio ci dice quanto spesso dovremmo staccare dal lavoro / La Milano Fashion Week dice addio alle pellicce vere (anche se non le vieta) / Lascia Milano per il Monferrato. “Cercavo una pace che la città non sapeva più darmi”: intervista ad Alice Agnelli / Il dito medio di Milano: perché questa statua davanti alla Borsa continua a far discutere / Festa della Mamma a Milano: 5 esperienze da fare (con lei o per lei) / In effetti no, Milano non è per tutti: vi spieghiamo come capire se fa per voi / La Sala delle Cariatidi: ecco perché è il luogo più emozionante di Milano / Milano sempre più “nicotina free”, arriva anche lo spazio in cui sono vietate sigarette e e-cig / Brief sui cortili segreti di Milano che non vedi mai (ma sono ovunque) / Porta Venezia non è per tutti, e ora vi spieghiamo perché / Andare in ferie due volte all’anno non basta: uno studio ci dice quanto spesso dovremmo staccare dal lavoro / La Milano Fashion Week dice addio alle pellicce vere (anche se non le vieta) / Lascia Milano per il Monferrato. “Cercavo una pace che la città non sapeva più darmi”: intervista ad Alice Agnelli / Il dito medio di Milano: perché questa statua davanti alla Borsa continua a far discutere / Festa della Mamma a Milano: 5 esperienze da fare (con lei o per lei)
CONDIVIDI:
Link copiato!

Mondo cane: al 60% dei genitori che torna in office mancano di più i cani dei figli

Il cartone Baby Boss l’aveva predetto: i cuccioli conquisteranno il mondo. Dopo una pandemia passata a destreggiarsi tra lavoretti con la pasta e pannolini strabordanti vs call, finalmente i genitori possono tornare in office. Una liberazione dal nano, penserete, scaricato all’asilo o a scuola, invece no. I lavoratori che si lamentavano dello smart working e […]

Il cartone Baby Boss l’aveva predetto: i cuccioli conquisteranno il mondo. Dopo una pandemia passata a destreggiarsi tra lavoretti con la pasta e pannolini strabordanti vs call, finalmente i genitori possono tornare in office. Una liberazione dal nano, penserete, scaricato all’asilo o a scuola, invece no. I lavoratori che si lamentavano dello smart working e del lavoro agile, cocktail mortale se consumato a temperatura ambiente con una spruzzata di faccende domestiche e qualche foglia di figli, ora rimpiangono il tempo trascorso lontano dai propri… animali!

Secondo il sondaggio condotto all’applicazione Wag, utilizzata dai dog sitter statunitensi, alla domanda bimbi o animali, il 60% dei partecipanti ha risposto che il ritorno in office è traumatico soprattutto perché devono stare lontani molte ore dai loro amici a quattro zampe.

Dello smart working infatti, ciò che manca di più alle persone che si sono prestate all’indagine, condotta da DKC Analytics su un campione di 1001 americani che hanno adottato, comprato o ricevuto almeno un cane negli ultimi 2 anni, è proprio il loro fedele compagno di giochi (42%). Mogli, mariti, figli e casa sono alcuni fra i parametri perdenti. Facciamocene una ragione.

Il lavoro in presenza, complice il lungo periodo trascorso tra le quattro mura domestiche che ha cementato il legame fra padroni e cani, rende molto difficile prendersi cura del nuovo morbido amico. Questa, per il 76% delle persone, è la cosa che scazza e preoccupa di più durante la giornata.

I cani, oltre all’amore incondizionato che riversano quotidianamente su di noi (anche quando ci comportiamo da pezzi di m.), hanno numerosi effetti benefici per l’organismo: dal miglioramento della salute mentale, alla riduzione dei livelli di ansia e stress.

Se questa indagine venisse condotta in Italia, siamo sicuri che i risultati sarebbero quasi gli stessi. Siamo dotati di cuore di ghiaccio, si sa, quando ghostiamo senza ritegno il tizio rimorchiato la sera prima, sfanculiamo l’autista Atm che ha saltato la nostra fermata, lasciamo il nano in punizione per mesi senza cellulare. Eppure, di fronte a morbide orecchie e codino scodinzolante, ci sciogliamo come un fondotinta cheap ai primi raggi del sole di maggio. E no, non c’è divano distrutto, pianta ridotta in fin di vita e scarpa costosa mangiucchiata che tenga.

CONDIVIDI:
Link copiato!