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Dalla caffetteria total pink al giappo-milanese: 5 nuovi locali di Milano che meritano una tappa

Dal giapponese con i piatti dedicati a Milano, al locale "più instagrammabile del mondo", ecco a voi 5 idee per le vostre uscite, dalla colazione fino alla cena

Se recentemente, prima di uscire, avete sbuffato “Figa, ma sempre gli stessi posti?”, allora forse è arrivato il momento di una ventata di novità. E a Milano le novità non mancano di certo. Ristoranti, bar, pub e locali di vario genere spuntano ogni due per tre come ricci: non tutti meritano, siamo d’accordo, ed è per questo che abbiamo fatto una selection delle new entry della City più curiose e interessanti. Così, al prossimo giro, potrete esclamare: “Toh, va che bel posticino che mi ha consigliato l’Imbruttito”. Taaac!

Kaiseki, Sarpi

Dove: via Paolo Sarpi 5

Avete mai visto un ristorante giapponese… dedicato a Milano? Eccolo! Kaiseki propone una formula di all you can eat ricercata e stravagante, in cui troneggia la selezione Gran Milan: sette piatti che omaggiano la città e i suoi quartieri, nei quali la gastronomia locale è stata contaminata con leggera sfrontatezza. Tipo, per farvi capire: potrete trovare Hosomaki in Isola e Big City Life, due maki al ragù di luganega e porri, uno con gorgonzola e ravanelli all’aceto di riso, l’altro con uova di salmone, salsa teriyaki ed erba cipollina; e che dire di Tokyo a Nolo, unagi in carpione giapponese con aceto di riso e verdure saltate allo zenzero, o di Involtino Moscova con foglia di riso, ripieno di cotoletta di vitello e accompagnato da una salsa agropiccante. A deliziare gli occhi ci pensa invece l’arredamento del locale, a cavallo tra tradizione e modernità nipponiche. Figata! 

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All’interno di Kaiseki

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Involtino Moscova

EL&N, San Babila

Dove: Piazza del Liberty 4

Scimmiati di Instagram, ecco il vostro paradiso. Dopo Londra, Parigi, Doha, Dubai, Kuwait City, Riyadh e Jeddah è arrivato finalmente anche a Milano “il locale più instagrammabile del mondo“. Tutto completamente rosa, pieno di fiori e luci che nemmeno la Barbie. Merita anche la proposta food & beverage, gustosa, coloratissima e soprattutto healthy. “EL&N sta per mangiare, vivere e nutrire. Tutto ciò che creiamo è influenzato da questi 3 punti di riferimento: l’offerta di cibo e bevande più deliziosa in un ambiente straordinario, prodotti per vivere una vita elegante e un’etica positiva per nutrire la vostra anima”, si legge sul sito. Ok, ora siamo davvero curiosissimi.

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Crotto Quartino, Navigli

Dove: via Dionigi Bussola 9

Ma se l’Imbruttito non va in montagna, la montagna va dall’Imbruttito? Claro que sì! Il ristorante Crotto Quartino di Santa Croce di Piuro in provincia di Sondrio si moltiplica anche nella City con la sua prima apertura fuori dai confini valchiavennaschi. Qui troverete i famosissimi pizzoccheri bianchi della Vachiavenna (che quelli di Crotto Quartino preparano dal 1930) lavorati secondo una ricetta secolare, ma anche vini rossi, formaggi e salumi affinati nel crotto, una grotta montana naturalmente ventilata utilizzata per stagionare i prodotti. Potrete scegliere fra il menù degustazione e quello alla carta, in ogni caso cadete sempre in piedi. E il locale, non è super cute?

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Latterie 1952, Navigli

Dove: Via Gaudenzio Ferrari 3

Se non avete voglia di troppa gente fra le balle, qui trovate solo nove tavoli, con un massimo di 24 persone nelle giornate piene. L’arredo è ispirato agli anni ’50, e il nome alle storiche latterie della City. Qui però non si vende latte, ma si mangia e si beve dalla colazione alla cena, con un’attenzione particolare alla tradizione meneghina. Potrete andare sul sicuro con i classici cappellacci ripieni di ossobuco e la sua salsa, ma anche osare con le puntine di maiale al forno con insalata colorata. Meritano anche i drink, come il Rabarbaro & Seltz, top per l’aperitivo, e il 1952, a base di Biancosarti, bitter di lavanda home made, campari e tonica. Ci piace.

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latterie1952

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Batticör, Stazione Centrale

Dove: Via Gustavo Fara 41

Chiudiamo con questo localino piazzato all’interno di Torre Galfa. La cucina italiana moderna è caratterizzata da un forte rispetto dell’ambiente, che si traduce in materie prime per lo più a km zero, provenienti da agricoltura o allevamenti sostenibili. Si va dal pranzo, all’ape fino alla cena e se siete vegetariani o vegani benissimo, qui troverete pane (e verdure) per i vostri denti. Merita anche la pasta, rigorosamente fatta a mano e con vari tipi di farine. Non mancano nemmeno i classici della cucina milanese come il risotto allo zafferano e la cotoletta, rivisitati in chiave sperimentale. Oh, c’è pure il dehor raga!

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