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L’inaugurazione della M4 è stata un successone con 65mila passeggeri in 2 giorni: voi avete già fatto un giro?

In tutto sono stati 65mila i passeggeri che hanno voluto provare la nuova metro: circa 35mila persone il primo giorno e altre 30mila il secondo. Non male.

Bella raga, c’eravate anche voi questo weekend a inaugurare la M4, la nuovissima linea blu meneghina? Chiediamo eh, perché c’era davvero un bel bordello. Comprensibile figa, visto che si poteva viaggiare gratuitamente lungo il primo tratto pronto della metropolitana, da Lineate a Dateo. Il primo travel inaugurale della metropolitana M4 è partito intorno alle 11:15 proprio dall’aeroporto, diretto in viale Argonne. A bordo del treno c’erano le autorità comunali, regionali e statali, oltre ad altri invitati. Dalle 12.30, la nuova linea è stata aperta al pubblico, e ciaone. Un botto di gente, anche perché contemporaneamente è partito un festone  lungo viale Argonne, per celebrare lo smantellamento dei cantieri della metro e la riapertura di diversi spazi pubblici che erano stati sacrificati per l’operazione. Spazi che il Comune ha riqualificato con aree gioco per nani, aree fitness con attrezzature per il corpo libero, campi da calcio, basket, bocce,  pallavolo e tavoli da ping pong. Se c’eravate, avrete sicuro visto un mare di bimbi e bimbe scatenatissimi tra scivoli e corde.

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In tutto sono stati 65mila i passeggeri che hanno voluto provare la nuova metropolitana: circa 35mila persone il primo giorno e altre 30mila il secondo. Non male. I treni, poi, sono davvero fighi. Pensate che i treni a 4 casse costruiti da Hitachi Rail in servizio sulla M4 sono gli stessi che circolano sulla rete sotterranea di Copenaghen, “premiata come la migliore del mondo tra il 2009 e il 2012”. Livelli altissimi. Da lunedì, la sbrilluccicante e nuovissima linea blu si inserisce quindi ufficialmente nei mezzi meneghini a pagamento. Entro giugno 2023, saranno pronte e aperte le fermate di Tricolore e San Babila, dove la M4 incrocerà la M1. La stazione successiva sarà Sforza Policlinico, dove è previsto l’interscambio con M3.

Per vedere operative tutte le 21 stazioni, però, bisognerà aspettare il 2024, quando lungo i 15 chilometri della linea spunteranno anche gli step Santa Sofia, Vetra, De Amicis, Sant’Ambrogio – incrocio con M3 -, Coni Zugna, California, Bolivar, Tolstoj, Frattini, Gelsomini, Segneri e San Cristoforo, l’altro capolinea. La metro blu rappresenta un upgrade rispetto a quelle vecchie, visto che è completamente automatizzata e senza conducente. La flotta sarà composta da 47 treni, ciascuno dei quali in grado di contenere fino a 600 passeggeri, e la linea potrà trasportare 24mila passeggeri all’ora, in ogni direzione, con una stima di 86 milioni di persone in un anno e una frequenza di picco di un treno ogni 90 secondi.

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Tutto molto bello. Specialmente per chi ha il culo di avere una casa nelle zone interessate dalla nuova linea blu. Stando a un’analisi di Scenari Immobiliari, infatti, nei prossimi mesi i valori delle singole abitazioni cresceranno tra il 7,5% e il 12,5%. Bomba.

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