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I 10 ristoranti migliori di Milano secondo The Fork

La celebre piattaforma ha stilato la Top 100 dei locali migliori di tutta Italia in base a numeri, visite e recensioni. Tra questi, 10 si trovano nella City.

Quali sono, secondo voi, i ristoranti migliori di Milano? Figa, domandone. Mentre ci ragionate, vi snoccioliamo quelli individuati da TheFork nella Top 100 dei locali migliori di tutta Italia. Tra questi, 10 si trovano nella City. Per stilare la classifica, il portale ha calcolato valutazioni, recensioni e numero di visite alla scheda del ristorante ricevute nell’ultimo anno da parte degli utenti. “Poiché da sempre TheFork vuole da una parte aumentare la visibilità dei propri ristoranti e dell’altra spingere i propri utenti a trovare nuovi locali e nuove ispirazioni, questa classifica vuole essere uno strumento non competitivo ma bensì di scoperta e di condivisione di qualità”, hanno spiegato dal sito. Ok, chiaro. E allora scopriamoli questi ristoranti top di Milano, e fate un check se ci siete stati o se – magari – potrebbero essere tra i vostri prossimi obiettivi.

  • Sakeya
    Dove: Via Cesare da Sesto, 1

Il più figo tra i ristoranti di Milano (secondo i numeri di TheFork) è un giappo specializzato in sake, settimo nella top 100. Il locale, infatti, propone più di 150 etichette di sake provenienti da 47 regioni giapponesi. Drink esclusivi, distillati, shochu e awamori, whisky nipponici, birre artigianali e tante altre cosine curiose. La cucina dello Chef Masaki Inoguchi, dagli obanzai ai piatti di portata, è studiata e pensata per affiancarsi ai sake. Non immaginatevi i prezzi degli All You Can Eat, qui la carta è bella pregiata. Nippo experience da provare.

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  • Borgia
    Dove: Via Giorgio Washington, 56

Dal settimo crolliamo direttamente al 42esimo posto, dove troviamo questo ristorante gastronomico in cui le idee “nascono dal pensiero dominante secondo cui la relazione di ciascuno con il cibo è paragonabile alle relazioni che costruiamo con il mondo esterno e in particolare con la nostra identità”. Ecco, nella speranza che non siano relazioni tossiche, potete scegliere tra il menù degustazione e quello alla carta, che però non è proprio alla carta ma propone prezzi fissi a seconda che si scelgano due o tre portate. Intrigante.

  • Entrée
    Dove: Via Lodovico Il Moro, 133

Sotto di uno scalino troviamo un localino dall’atmosfera molto rilassata e familiare. La proposta culinaria si concentra su piatti freschi, preparati al momento. Si va dal Risotto alla zucca agli Spaghettoni in crema di cime di rapa, passando per il Polpo in crema di ceci fino al Birramisu. Prezzi abbordabili e recensioni, anche in questo caso, assolutamente entusiaste.

Scendiamo di poco. Al 49esimo posto in classifica tra i migliori ristoranti d’Italia troviamo un piccolo angolo dal cuore abruzzese. “Cultura e tradizioni della nostra terra, prendono vita nelle nostre ricette, preparate in modo genuino con impegno e passione”. E allora vai di arrosticini fatti a mano, porchetta abruzzese, tartare di pecora, cazzelletti, stracotto e trippa. Anche delivery e shop, taaac!

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  • Belé
    Dove: Via Angelo Fumagalli, 3

Gradino numero 62 per una new entry nel panorama culinario meneghino. Questo ristorante, che ha aperto da poco sui Navigli, mixa tradizione e innovazione e – stando dai commenti – pare anche con molto successo. Menù sintetico e gustoso, ambientino elegante e moderno. Ci sta!

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  • Acanto
    Dove: Piazza della Repubblica, 17

Un posto sotto, al 63esimo gradino della top 100, troviamo uno dei ristoranti più rinomati di Milano, presso l’hotel 5 stelle Principe di Savoia. Elegante design in stile milanese con lampadari in vetro di Murano e un incantevole giardino all’italiana con fontana. Il menù a la carte è la personalissima reinterpretazione dello chef Alessandro Buffolino dei classici della cucina italiana con presentazioni sorprendenti, dove ingredienti locali e di stagione incontrano tecniche innovative. Scicchissimo!

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principesavoia

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Al numero 75 spunta un locale che non ha bisogno di presentazioni. Collocato al terzo piano del MUDEC-Museo delle Culture, nel cuore del design district, il ristorante tre stelle Michelin del mitico chef (e personaggio tv) si caratterizza per un ambiente intimo ed elegante, che favorisce il comfort perfetto per gustare l’esperienza gastronomica. I piatti – si legge sul sito – “sono un viaggio nella cultura gastronomica più raffinata, dal menù degustazione Mudec Experience al menù Best of, con i grandi classici firmati Enrico Bartolini, senza dimenticare le novità stagionali e le creazioni più originali, crocevia di sapori, mondi e tradizioni”. In una parola: garanzia.

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chef_enricobartolini

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Scendiamo al 90esimo posto per un ristorante top per una cena a due, all’interno dell’albergo chateau Monfort. La Sala del Rubacuori e la sua intima Alcova, sono infatti pennellate per un appuntamento romantico, tra comode poltrone e divani di velluto. Il menù è frutto di un’attenta ricerca, a partire dalle materie prime di altissima qualità. Un viaggio da Nord a Sud, che coinvolge presidi Slow Food e piccole imprese artigianali, anche a km zero. Love it.

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chateaumonfort

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Al numero 94 un posticino decisamente più easy, molto rustico e accogliente. Un viaggio attraverso la gastronomia artigianale italiana. I cavalli di battaglia qui sono i taglieri di salumi e formaggi di alta qualità, di piccole produzioni di nicchia. E allora via, immergetevi fra salumi cotti e crudi, carpacci, lardo e pancetta, bresaole, prosciutto crudo, speck dai masi altoatesini… ma pure burratine e ricotte, caciotte e primosale, insomma un percorso tra le meraviglie del nostro Paese. Tanta tanta roba.

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sapori_stellari

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Chidiamo con il 98esimo gradino, dove si ferma un luogo dalla storia millenaria. Nato come castello intorno al 1380, intorno ad esso si è sviluppato tutto il borgo di Trezzano. Lo sapevate? L’arredamento provenzale e lo stile shabby chic rendono la cascina versatile e adatta a ogni tipo di occasione, dal pranzo in famiglia alla cena romantica di coppia, dal business meeting alla festa di compleanno o al matrimonio. Il menù guarda deliziosamente alla tradizione meneghina: spazio a risotti con ossobuco, trippa e cotoletta. Adorabile.

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