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Cosa c’è da sapere su CityWave, il nuovo mega edificio a forma di onda che spunterà a CityLife

Habemus inizio dei lavori. Tempo zero e a Milano arriverà CityWave. Dopoanni di progetti, parte la realizzazione dell’edificio a forma di onda e supergreen.

Dopo Torre Generali, Torre Allianz e Torre Libeskind, CityLife è pronta ad accogliere un altro palazzo che promette già di diventare iconico. Questa volta – però – nessun grattacielo over 170 (metri), ma una sinuosa onda che si svilupperà in orizzontale, dotata di uffici, un porticato per la Italian Passeggiata (cit.) e un mood totalmente green. Perché la parola d’ordine per CityWave, questo il didascalico nome, sarà sostenibilità.

Non una notizia da OMG eh, visto che del progetto se ne parlava già da tempo. E ne avevamo parlato anche noi nel lontano 2021, sognando di uscire dai vari lockdown e andare a visitare CityWave senza mascherine e sbattimenti vari. All’epoca Beppe Sala, commentando un primo rendering sui social, aveva definito CityWave come “il simbolo della Milano che vogliamo: sostenibile, internazionale, bellissima“. Tuttavia, sull’inizio dei lavori e la possibile data di inaugurazione dell’edificio se ne sapeva ben poco. Questo fino a qualche giorno fa, quando è stata annunciata la partenza dei lavori nel cantiere (umarell già in pole position). Due anni di attesa necessari alla preparazione del terreno, tra contenimento e scavo pre-fondamenta.

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Il progetto, firmato dall’azienda BIG – Bjarke Ingels Group, vedrà quindi la luce in un futuro non troppo remoto e avrà come filo conduttore la sostenibilità e ill’utilizzo di energie rinnovabili. A occuparsi dei lavori sarà invece l’Associazione temporanea d’impresa – formata da Colombo Costruzioni – e Cmb. Ancora deve nascere, ma pare che CityWave abbia già tutte le skills per diventare il number one dei poli socio-economici di Milano e non solo. Già suo è un primato importantissimo, quello di essere il primo edificio a uffici in Italia a raggiungere e superare l’impatto zero. Prevederà infatti l’installazione di ben 11mila mq di pannelli solari, la cui produzione di energia fotovoltaica stimata è di circa 1,3 MWh l’anno. Con una potenza installata di quasi 2 MWh. Bomba.

In parole povere significa che, per un edificio delle stesse (imponenti) dimensioni, CityWave consumerà ben il 45% in meno, con un impatto positivo sull’ambiente. Il riparmio annuo di CO2 sarà di circa 500 tonnellate, pari alle emissioni assorbite da 20mila alberi. Della serie, sticazzi. Se si conta anche che ospiterà un apposito bacino per la raccolta e il riuso di acque piovane, in totale logica environmental respect, non sorprende che già prima della sua realizzazione CityWave abbia incassato ben tre prestigiosi riconoscimenti internazionali. É primo edificio in Italia con Wired Score Platinum. Ma si mette in saccoccia anche la pre-certificazione Well v2 Core Platinum e la Leed Core Shell v4 Platinum. Vi basti sapere che sono tutte rappresentative di alti standard della sostenibilità ambientale.

Il nuovo edificio ospiterà grandi uffici open space all’avanguardia (anche se ancora non sappiamo di quale azienda), ma diventerà anche place to be per la collettività. Parte integrante della costruzione sarà infatti anche un lungo porticato pubblico circondato da un botto di verde, top per il relax, lo smart working e il networking. E allora, quando vedremo Citywave? Se si conta che per la sua realizzazione potrebbero volerci tra l’annoe mezzo/due anni, CityWave vedrà con ogni probabilità la luce a fine 2025, in tempo per Milano-Cortina. Very good.

Autore: Giulia Galbiati

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