Skip to content
La Gen Z è stufa delle app di incontri: tornano di moda speed date e incontri live / Darren Aronofsky crea la prima serie fatta con l’AI, e parte la polemica / Lo smart working riduce anche le emissioni di CO2, ma alle aziende non interessa / Pasticcerie che vanno, pasticcerie che vengono: chiude la storica Fugazza, apre La Mary / Presentati a Milano robot umanoidi che sanno servire, ballare e pulire VIDEO / Zitto zitto, lo sapete quanto guadagna Luini, il king del panzerotto? 5,5 milioni all’anno / Lavorare da casa come in ufficio: 5 idee top per arredare la tua postazione di smart working / Elon Musk cambia rotta: prima di andare su Marte bisogna costruire una città sulla Luna / Vi sblocchiamo uno sbatti: siamo esattamente ad 85 secondi dall’Apocalisse / Non va alle feste aziendali e lo licenziano: azienda costretta a risarcirlo di 500K / La Gen Z è stufa delle app di incontri: tornano di moda speed date e incontri live / Darren Aronofsky crea la prima serie fatta con l’AI, e parte la polemica / Lo smart working riduce anche le emissioni di CO2, ma alle aziende non interessa / Pasticcerie che vanno, pasticcerie che vengono: chiude la storica Fugazza, apre La Mary / Presentati a Milano robot umanoidi che sanno servire, ballare e pulire VIDEO / Zitto zitto, lo sapete quanto guadagna Luini, il king del panzerotto? 5,5 milioni all’anno / Lavorare da casa come in ufficio: 5 idee top per arredare la tua postazione di smart working / Elon Musk cambia rotta: prima di andare su Marte bisogna costruire una città sulla Luna / Vi sblocchiamo uno sbatti: siamo esattamente ad 85 secondi dall’Apocalisse / Non va alle feste aziendali e lo licenziano: azienda costretta a risarcirlo di 500K
CONDIVIDI:
Link copiato!

Milano e l’aria, un amore tossico: la City è la seconda città più irrespirabile d’Italia

Siamo al secondo posto per numero di giornate oltre i limiti legali di PM10.

Raga, qui la situazione è tragica. E il report di Legambiente ce lo sbatte in faccia bello chiaro: nel 2024 la City si è beccata un bel secondo posto nazionale per giornate oltre i limiti legali di PM10. Sessantotto. Ripetiamo insieme: S-E-S-S-A-N-T-O-T-T-O giorni fuori legge. Davanti a noi solo Frosinone con 70. Insomma, una medaglia d’argento che avremmo volentieri rifilato a qualcun altro.

Check alla situazione “grigia” di Milano

Che il cielo sopra la Madunina sia grigio, ormai ci siamo rassegnati. Ma qui si parla proprio di un blocco atmosferico peggio del traffico sulla Tangenziale alle 18. La Pianura Padana è il Tupperware dell’inquinamento: tiene dentro tutto e non fa uscire niente. Risultato? Tra 18 e 25 città ogni anno superano i limiti di inquinamento, con Milano che non si fa mancare nulla.

E dentro la City la sfida è aperta: che zona rileva più smog? Via Marche, Senato, Pascal e Verziere sono lì che si giocano il podio delle polveri sottili, e non c’è centralina che tenga. E intanto, noi ci facciamo le inalazioni di PM10.

Ma pensavate fosse finita qui? Macché. Entra in scena un altro protagonista: il biossido di azoto (NO2). E ovviamente anche qui, Milano sul podio, terzo posto nazionale con 33,4 microgrammi per metro cubo d’aria. Chi sono gli avversari in questa competizione tossica? Palermo e Napoli.

Per chi se lo stesse chiedendo, il NO2 non è una roba figa come sembra: non è un NFT, non è una cripto, è semplicemente un prodotto del traffico. Il problema? È che questa robaccia fa male. Tipo sul serio. Non è solo fuffa green, è roba che aumenta il rischio di malattie respiratorie, infarti, problemi ai polmoni.

E allora Legambiente che fa? Lancia l’allarme e prova a proporre delle soluzioni che, detto tra noi, sembrano più fantascienza che altro: trasporto pubblico potenziato, più aree pedonali e ciclabili, blocco dei veicoli più inquinanti. Il goal? Zero emissioni entro il 2030. Cioè, ridurre il NO2 da 33,4 a 20 microgrammi e tagliare il PM10 del 34%. Roba che servirebbe un miracolo.

E mentre tutti si puntano il dito addosso, Legambiente ha deciso di non aspettare la resurrezione dei trasporti pubblici e ha lanciato la campagna Città2030: un tour in giro per l’Italia per vedere se davvero possiamo sperare in una mobilità più smart. Tradotto? Meno traffico, trasporti pubblici decenti e strade dove i ciclisti non rischiano la vita ogni tre secondi.

Ma il verdetto, per ora, è impietoso: l’aria è ancora irrespirabile e il 2030 sembra lontano anni luce.

Autrice: Francesca Tortini

CONDIVIDI:
Link copiato!