Skip to content
Roberto Burioni accende il dibattito: “Con 4.400 euro al mese a Milano fai fatica ad arrivare a fine mese” / Tutto quello che c’è da sapere su San Cristoforo, la porta segreta di Milano sul Naviglio / Ad Arese ha aperto NORMAL, il negozio definitivo con tutto ciò che non sapevi ti servisse (a prezzi onestissimi) / Siete in burnout? Tranquilli, è nato il sindacato contro lo stress del lavoro / “Non mi sento bene, devo vomitare”. Malore per Sinner, come sta / Nonne sulle supercar: in UK nasce Granborghini, il progetto contro la solitudine degli anziani [VIDEO] / “Finita sotto i ferri”. La cantante italiana in ospedale, come sta / Tutti a farsi video mentre girano sulle palle del toro in Galleria: ora gli serve un restauro / Ma come mai Paolo Sarpi è una delle zone più controverse di Milano? / Khaby Lame, che succede? Alla fine l’accordo miliardario annunciato non si è mai concretizzato / Roberto Burioni accende il dibattito: “Con 4.400 euro al mese a Milano fai fatica ad arrivare a fine mese” / Tutto quello che c’è da sapere su San Cristoforo, la porta segreta di Milano sul Naviglio / Ad Arese ha aperto NORMAL, il negozio definitivo con tutto ciò che non sapevi ti servisse (a prezzi onestissimi) / Siete in burnout? Tranquilli, è nato il sindacato contro lo stress del lavoro / “Non mi sento bene, devo vomitare”. Malore per Sinner, come sta / Nonne sulle supercar: in UK nasce Granborghini, il progetto contro la solitudine degli anziani [VIDEO] / “Finita sotto i ferri”. La cantante italiana in ospedale, come sta / Tutti a farsi video mentre girano sulle palle del toro in Galleria: ora gli serve un restauro / Ma come mai Paolo Sarpi è una delle zone più controverse di Milano? / Khaby Lame, che succede? Alla fine l’accordo miliardario annunciato non si è mai concretizzato
CONDIVIDI:
Link copiato!

Apre il nuovo Twiga di Del Vecchio, Fedez superospite e 60 bottiglie di Dom Perignon regalate

Leonardo Maria Del Vecchio, figlio del fondatore di Luxottica, che ha preso le redini del celebre beach club versiliese dopo averlo rilevato da Flavio Briatore.

Altro che soft opening, altro che cambio di rotta post Briatore. Il “nuovo” Twiga di Marina di Pietrasanta versione 2025 ha deciso di partire con le bottiglie in alto. E nemmeno una o due, ma sessanta Dom Perignon regalati ai clienti presenti. Un’accoglienza sobria, insomma.

A fare gli onori di casa: Leonardo Maria Del Vecchio, figlio del fondatore di Luxottica, che ha preso le redini del celebre beach club versiliese dopo averlo rilevato da Flavio Briatore, appunto. Al suo fianco, in consolle (e su Instagram), Fedez, ospite speciale della serata inaugurale. E a giudicare da selfie, stories e balli, sembra che l’estate – da quelle parti – sia ufficialmente operativa.

Bottiglie, beat e business

La cifra? Fate due conti: una bottiglia di “Dompe” costa minimo 300 euro. Sessanta bottiglie? Si parla di almeno 20mila euro di bollicine offerte, così, per dare il benvenuto. Un gesto che ha subito chiarito il mood della nuova gestione: meno patinata, ma comunque extra lusso, con un tocco giovane (e molto social).

Del Vecchio, in total black con t-shirt e cappellino, non si è limitato a osservare dalla cabina di regia: si è mischiato ai clienti, si è fatto i selfie di rito, ha ballato e ha persino fatto una capatina in consolle accanto al DJ. Management coinvolto, direbbe LinkedIn.

Per chi si chiedesse se il nuovo corso porterà anche novità sui prezzi, la risposta è no. Restano invariati i costi delle tende private:

– 16.000 euro per una tenda stagionale
– da 400 a 1.000 euro al giorno per l’affitto giornaliero
– 45 tende disponibili, più una tenda “imperiale” vista mare per 12 persone
– Circa 120 dipendenti in servizio

Nuovo stile, firmato D&G

E non è finita qui. Giusto pochi giorni prima dell’evento, il Twiga era già finito sotto i riflettori per il restyling della spiaggia, grazie a una partnership esclusiva con Dolce & Gabbana. Il risultato? Un look tutto nuovo che spazia dagli asciugamani a righe bianche e verdi, ai tendaggi ombreggianti con maxi foglie di banano, fino ai cuscini e piatti dello stesso stile del ristorante annesso, il Vesta. Un vero e proprio cambio di pelle dopo 25 anni “made in Briatore”, che segna anche l’addio (quasi totale) alle storiche giraffe. Ne è rimasta solo una, rivisitata in chiave déco.

CONDIVIDI:
Link copiato!