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Pasta con la maionese, pizza con l’ananas: la top 10 dei “guilty pleasure” degli italiani in cucina

Dove finisce la libertà d'espressione culinaria e dove iniziano i crimini in cucina?
30 Luglio 2025

Sarà capitato anche a voi, mentre vi rincogl*onite sui social, di beccare dei video di gente che prepara ricette horror. Sono per lo più extra-italiani, e spesso infiocchettano questi video in cui triturano la pasta, riempiono ciotole di panna e ketchup e cioccolato a caso, solo per generare commenti infuriati. Che noi – puntualmente – inviamo. Perché siamo italiani, e pure se in cucina facciamo cagare, la cucina italiana non dovete azzardarvi a toccarla. Perché anche se il massimo del nostro talento si esprime nella pasta con tonno e pomodorini, noi sì che abbiamo la cultura culinaria inside. Vero o no?

Eppure sono in molti, tra Millennial e Gen Z, a rivendicare la propria libertà d’espressione culinaria, rimpinzandosi di piadine con prosciutto crudo e burro d’arachidi che ci obbligano a guardarli male, anzi malissimo. È quanto emerge da un sondaggio social condotto da Calvé, chescende in campo a fianco dei più giovani, per liberalizzare gli abbinamenti gastronomici più bizzarri e garantire ai consumatori di tutte le età un mondo libero da pregiudizi.

Ma cosa accade quando qualcuno decide di sfidare seriamente le regole della società? Ecco che scatta il cosiddetto “taste shaming”: giudizi al vetriolo, occhiatacce di dissenso, commenti colmi di disprezzo sui social, l’indignazione di parenti e amici pronti a disconoscere il mal capitato che aveva solo voglia di una “piccola” trasgressione culinaria. Quanti “hater” qui presenti? Ehm.

Va detto che da un lato, alzare il sopracciglio con aria super snob ci viene naturale. Dall’altro però rivendicare le proprie preferenze, incluse quelle considerate «crimini culinari», è un modo per affermare se stessi, la propria personalità, al di là degli standard esterni. Ma quali sono i “guilty pleasure” più amati dai giovani italiani? Spoiler: dovete prepararvi.

1. Pasta, maionese e tonno. Una delle ricette più classiche degli studenti universitari, salva tempo e zero sbatti, si attesta al 25%.
2. Medaglia d’argento alla pizza con l’ananas. Per gli stomaci più forti sulla classica pizza non può mancare l’ananas: più del 21% ha raccontato di averla provata e di esserne rimasto conquistato. Se conoscete qualcuno con questa passione, toglietegli pure il saluto.
3. Al terzo posto un’abitudine che molti italiani praticano di nascosto: l’amato cappuccino consumato durante i pasti principali della giornata, una tendenza che trova ampio gradimento per una percentuale del 17%.
4. Carbonara con la panna. Una di quelle ricette intoccabili che la tradizione del Bel Paese rivendica a gran voce: per il 13% degli intervistati è uno di quei peccati di gola che conquista proprio per via della consistenza cremosa.

5. Patatine fritte con gelato alla fragola. Un mix “perfetto” per il 11% degli intervistati tra dolce e salato, goloso e allo stesso tempo croccante.
6. Uovo sodo, marmellata di albicocca e maionese. Trova posto tra gli abbinamenti più coraggiosi e raccoglie inaspettatamente consensi per il 10%, forse proprio grazie ai contrasti di forme, consistenze e colori.
7. Aranciata e caffè, un boost energizzante per tutte quelle volte in cui magari ci si sveglia tardi e si è indecisi se fare colazione oppure passare direttamente al brunch: rappresenta un punto fermo per l’8% degli intervistati.
8. Risotto allo scoglio con Parmigiano. Per qualcuno è un’eresia per qualcun altro, ovvero per l’8% degli intervistati, è solo un accostamento da non perdere.
9. Pesca sciroppata, tonno e maionese. Una collisione di mondi gastronomici, un universo di consistenze e una galassia di sapori che appassiona il 7% degli intervistati.
10. Fanalino di coda, per il 5% degli intervistati, la piadina con prosciutto crudo e crema di burro d’arachidi. Un piatto super proteico contraddistinto da note salate, utile per i più sportivi prima di un workout.

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