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Lifestyle
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Dopo il botto del 2024 – con 45 installazioni, 300 designer e oltre 60mila visitatori a spasso per il quartiere – il Porta Venezia Design District torna più carico che mai per il Fuorisalone, dal 7 al 13 aprile. Agenda pienissima e zero limiti, perché l’obiettivo è sempre lo stesso: sperimentare, innovare e ribaltare tutto quello che pensiamo di sapere sul design.

Il tema di quest’anno? No Boundaries Design. To Create, one must first question everything. Tradotto: il design non deve stare dentro una scatola, ma esplorare, rompere gli schemi e farsi domande scomode. Un concept ispirato alla visione di Eileen Gray, designer e architetta irlandese pioniera del modernismo. "Il design non può più essere confinato a una funzione, un materiale o una tipologia: è un linguaggio fluido, un processo che abbraccia l’incertezza", spiega Carlo Barbarossa, co-fondatore e direttore creativo del Porta Venezia Design District. "No Boundaries Design è un invito a riscoprire il potere rivoluzionario del dubbio e a ridefinire il concetto stesso di creatività".

Quest’anno al FuoriSalone 2025, Prima Assicurazioni, main partner dell’evento, ha deciso di alzare l’asticella e dare una nuova veste agli spazi urbani del distretto. E per farlo si è affidata ai numeri uno della creatività surreale: TOILETPAPER. Il risultato? I celebri serpenti firmati TOILETPAPER avvolgono i Bastioni di Porta Venezia, trasformando il quartiere in un’esperienza visiva clamorosa. Foto in cover.

Tutto bellissimo, ma quali saranno le installazioni più fighe del District durante il Fuorisalone? Eccovi serviti.

Realia di Sabrina Ratté

Dove: MEET Digital Culture Center, via Vittorio Veneto 2
Quando: 8 aprile – 13 aprile

Nome da segnare: Sabrina Ratté, visual artist canadese di Québec City, che ha iniziato a smanettare con l’arte digitale già nei primi anni 2000. E per la prima volta porta il suo lavoro in Italia, e lo fa in grande stile: al MEET, headquarter del Porta Venezia Design District. Qui presenta "Realia", una mostra che più che un’esposizione è un vero e proprio viaggio sensoriale e concettuale, dove tecnologia e biologia si intrecciano per ridisegnare il nostro rapporto con l’ambiente. Gli organizzatori la descrivono così: "Un viaggio tra artificio e natura, memoria e futuro". Tradotto? Un’esperienza che ti ribalta il modo di vedere lo spazio che ti circonda. Biglietto unico d’ingresso a MEET che dà accesso a tutta la programmazione in corso.

floraliaiia2021.jpg

Bioderma Sun Hub

Dove: piazza Oberdan
Quando: 8 aprile – 13 aprile 

Per gli appassionati di beauty & self-care, il Bioderma Sun Hub è la tappa obbligata della Milano Design Week 2025. Un'area relax allestita in un chiosco di fiori, trasformato per l’occasione in uno spazio dall’estetica parigina super chic. Ma non è solo questione di stile: il Sun Hub è un luogo esperienziale e divulgativo, dove il design incontra la cura della pelle. Quindi, tra un giro e l’altro del FuoriSalone, perché non concedersi un momento di benessere con un tocco di savoir-faire francese?

bioderma.png

Making the Invisible Visible di Google

Dove: Garage 21, via Archimede 26
Quando: 8 aprile – 13 aprile

Tra le esposizioni più attese del Fuorisalone 2025, una che promette di mandare in sbatti tutti gli appassionati di design e innovazione è "Making the Invisible Visible", l’installazione firmata Google che trasforma il processo creativo in un’esperienza visiva e interattiva. L’idea? Mostrare come un’idea, inizialmente immateriale e invisibile, possa prendere forma e diventare concreta. Per farlo, il team di Google guidato da Ivy Ross, responsabile Design di Google Hardware, ha collaborato con l’artista Lachlan Turczan, creando un’installazione che va ben oltre il concetto di mostra. Qui non si guarda e basta, si partecipa. I visitatori entreranno in spazi scolpiti interamente dalla luce e saranno loro stessi, muovendosi e interagendo con i fasci luminosi, ad attivare l’opera e dare vita al processo creativo. Figata.

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Source of Pleasure di Lavazza

Dove: Palazzo del Senato, via Senato 10
Quando: 8 aprile – 13 aprile

Nel suggestivo cortile del Palazzo del Senato, Lavazza presenta un’installazione firmata dalla designer brasiliana Juliana Lima Vasconcellos, che trasforma il rito del caffè in un viaggio multisensoriale. Il concept? Un percorso che attraversa aroma, materia e forma, celebrando i 130 anni di Lavazza con un’interpretazione artistica dell’universo del caffè. Qui, il design si fonde con i sensi, offrendo ai visitatori un’esperienza che va oltre il semplice espresso e racconta la storia e l’evoluzione di un simbolo del made in Italy.

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Paff Paff - Liminal Spaces for Sensorial Rituals

Dove: Park Hub, via Garofalo 31
Quando: 7 aprile – 17 aprile

Qui, tra superfici morbide, sedute in lana lavorata con la tecnica della taftatura e suoni naturali, si entra in una dimensione parallela, dove l’unico obiettivo è staccare e concedersi una pausa. Un vero e proprio rifugio sensoriale, realizzato per Park Associati dallo studio di design Finemateria, con la collaborazione di cc-tapis e QuadroDesign. Insomma, un posto perfetto per mettere in pausa il cervello e godersi il lusso più grande di tutti: non fare niente, ma farlo bene.

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Two-Fold Silence di 6:AM Glasswork

Dove: Piscina Cozzi, viale Tunisia 35
Quando: 6 aprile – 13 aprile

Il FuoriSalone non è solo design e aperitivi, ma anche l’occasione perfetta per scoprire luoghi insoliti e inaccessibili. Tipo gli storici ex bagni pubblici della Piscina Cozzi, la prima piscina coperta d’Italia, uno spazio che per decenni è stato abbandonato e dimenticato. Quest’anno, però, torna a nuova vita grazie a Two-Fold Silence, un’installazione site-specific che trasforma queste mura storiche in un’opera d’arte. E non è un’installazione qualsiasi: è la prima mostra personale di 6:AM Glasswork, lo studio di Edoardo Pandolfo e Francesco Palù, specializzato nella lavorazione del vetro.

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Marc-Antoine Barrois - Mission Aldebaran

Dove: Salone dei tessuti, via San Gregorio 29
Quando: 8 aprile – 13 aprile

Al Salone dei Tessuti, per il FuoriSalone 2025, si parte per un viaggio multisensoriale con Mission Aldebaran: un’installazione immersiva firmata dal designer francese Antoine Bouillot per il lancio della nuova fragranza di Marc-Antoine Barrois. Qui il profumo si fonde con il design esperienziale, trasformando lo spazio in un universo da esplorare attraverso l’olfatto. Arte olfattiva, estetica e suggestioni spaziali per un concept che promette di portare i visitatori dritti su un altro pianeta.

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