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Se vi sembra di spendere troppo, è così: i prezzi degli alimentari sono aumentati del 30% rispetto al 2019

A luglio 2025, i prezzi dei beni alimentari – cibo e bevande non alcoliche – erano più alti del 30,1% rispetto al 2019.
27 Ottobre 2025

Vi ricordate quando con 50 euro facevamo la spesa “sereni”? Bei tempi. Secondo l’Istat, oggi gli alimentari in Italia costano quasi il 30% in più rispetto al 2019. Praticamente in cinque anni il carrello della spesa si è trasformato in un piccolo mutuo. Possiamo dire che ce ne eravamo accorti? Diciamolo.

L’Istat conferma: +30,1% rispetto al 2019

Nella sua ultima Nota sull’andamento dell’economia, l’Istat racconta quello che tutti abbiamo già intuito passando davanti al banco frigo: mangiare è diventato un lusso. A luglio 2025, i prezzi dei beni alimentari – quindi cibo e bevande non alcoliche – erano più alti del 30,1% rispetto al 2019. Una bella botta, anche se – dice l’Istat – “siamo messi meglio della media europea”. Mal comune…

In media, nell’Unione Europea i prezzi alimentari sono aumentati pure di più, del 39,2%, con picchi in Germania (+40,3%) e Spagna (+38,2%). Solo la Francia se l’è cavata un po’ meglio (+27,5%), ma tanto noi siamo troppo impegnati a pagare 7 euro per un pacco di pasta “bio” per lamentarci davvero.

L’Istat sottolinea che il rincaro del cibo – che pesa quasi il 90% del carrello della spesa complessivo – ha gonfiato anche l’inflazione generale. A luglio era al 3,2%, ad agosto al 3,5%. E il divario con l’indice generale dei prezzi (quello influenzato anche dagli energetici) si è allargato fino a 1,9 punti percentuali.

Dal burro alle patate: i rincari da record

Ecco la classifica dei prodotti che più hanno alzato la cresta dal 2019. Spoiler: il burro è il nuovo Bitcoin.

ProdottoAumento dal 2019
Burro+60,1%
Olio d’oliva+53,2%
Riso+52,0%
Cacao e cioccolato in polvere+51,4%
Caffè+47,6%
Olio di semi+43,6%
Patate+40,5%
Zucchero+37,5%
Verdura fresca+36,7%
Uova+34,3%
Pollame+32,8%
Frutta fresca+32,0%
Acqua minerale+30,9%
Formaggi e latticini+29,8%
Pasta+28,3%
Pane+28,1%
Yogurt+27,9%
Bibite analcoliche+27,8%
Carne suina+27,1%
Latte fresco+24,9%
Carne bovina+24,9%
Pesce e prodotti ittici+24,2%
Alimenti per bambini+23,6%
Farina e cereali+23,3%
Birra+17,7%
Vino+2,8%

Almeno il vino è aumentato solo del 2,8%. E con quello, si può ancora brindare — magari proprio a come siamo messi bene rispetto alla media europea.

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