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Le donne stanno meglio se vedono le amiche almeno ogni 22 giorni, dice uno studio

Perché sia 22 giorni il limite massimo non si sa, ma la ricerca raccomanda a noi signore di non superarlo se vogliamo soddisfare in tempo il bisogno di "risate incontrollabili, confessioni notturne e complicità che non hanno bisogno di spiegazioni"
1 Febbraio 2026

Per la serie Inutility, una ricerca di Talker Research, società specializzata in ricerche di mercato, sostiene che le donne avrebbero bisogno di concedersi tempo con le amiche almeno una volta ogni 22 giorni. Questo per sentirsi “davvero vive e in equilibrio”. Ventidue giorni. Non venti, non trenta. Ventidue. Come gli arcani maggiori dei tarocchi, i giocatori in campo in una partita di calcio o i nodi di Shiva (googlate che non ho tempo di spiegarvi).

Perché sia 22 giorni il limite massimo non si sa, ma la ricerca raccomanda a noi signore di non superarlo se vogliamo soddisfare in tempo il bisogno di “risate incontrollabili, confessioni notturne e complicità che non hanno bisogno di spiegazioni“… che molto prosaicamente vorrà dire farsi una birretta o un gin tonic insieme, sparare a salve sui partner e sull’ultima collezione di intimo che si perde irrimediabilmente fra le chiappe.

I dettagli del fondamentale studio

A dare manforte poetica alla teoria dell’amicizia temporizzata, ci prova Danielle Bayard Jackson – autrice di Fighting for Our Friendships – secondo cui le donne costruiscono legami profondi, intensi, spesso paragonabili a quelli familiari. Le amiche diventerebbero, insomma, una “famiglia scelta”, e quindi ogni tanto sentono proprio il bisogno di vedersi. Sarà… ma ci sono parenti che abbiamo voglia di vedere molto meno spesso di ogni 22 giorni, forse anche 22 mesi, quindi forse la metafora della famiglia non è la migliore.

E quindi, che cosa vuole dire veramente questa ricerca? Che fra mille impegni, le signore non devono trascurare (troppo) le amicizie perché le fanno sentire felici? Nooo, dici?? Sono anni, se non decenni, che la Scienza ripete, con meno marketing e più dati alla mano, che le relazioni sociali fanno bene: è iniziato addirittura nel 1938 il più famoso studio mai condotto sulla felicità umana – l’Harvard Study of Adult Development, talmente complesso da essere ancora in corso – e indovinate un po’ il succo? I legami personali di qualità (quindi anche l’amicizia) fanno bene. Quindi perché per le signore dovrebbe essere diverso?

Ricerche più recenti sulla psicologia delle donne mostrano come le amicizie femminili siano mediamente caratterizzate da maggiore apertura emotiva e supporto reciproco… quindi che cosa ci aggiunge una ricerca specifica sulle amicizie fra signore a cicli di tre settimane? Forse vuole giustificare il calcetto settimanale dei maschi, perché loro sono più basici e devono annusarsi più spesso? Senza dubbio le femmine possono resistere più facilmente agli impulsi primordiali, ma evidentemente ogni 22 giorni si devono annusare anche loro: per fortuna, preferiscono confrontarsi sul nuovo profumo anziché ciondolare fra l’odore di calzini dello spogliatoio.

Le amicizie femminili hanno certo caratteristiche particolari, ma ci sfugge l’utilità di stabilire la frequenza minima degli incontri. Faremo un po’ come ci pare, o no? E se io stessi bene a vedere le mie amiche una volta ogni sei mesi?! O se avessi bisogno di uscire tutte le settimane? A me sembra una di quelle ricerche fatta da 30 uomini che in una stanza si sono chiesti: “Vediamo quanto possono resistere le donne a casa e ogni quanto tempo dobbiamo dare loro il contentino… Tre settimane vanno bene? Ma no, dai, fai ventidue giorni che così non sembra proprio fatto apposta“.

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