Milano ha locali che nascono, fanno hype, due stagioni sold out e poi spariscono. E poi c’è chi resiste alle mode, ai cambi generazionali e pure ai giri della nightlife. L’Hollywood di corso Como è uno di questi: la storica discoteca milanese compie 40 anni e festeggia con una serata evento che riporta sotto la stessa palla stroboscopica clienti affezionati, volti noti e pezzi di storia della città.
Aperto nel 1986, l’Hollywood è diventato nel tempo molto più di un club: è stato un punto di incontro tra moda, spettacolo, sport e musica, accompagnando l’evoluzione della movida milanese dagli anni Ottanta a oggi. In un settore dove la durata media dei locali è spesso breve, quarant’anni di attività continuativa sono quasi un record industriale, prima ancora che notturno.
Hollywood Milano: 40 anni di nightlife
Il locale nasce nella seconda metà degli anni Ottanta, nel pieno boom delle discoteche, sull’onda di film come La febbre del sabato sera e del mito dei club internazionali. La zona di corso Como, all’epoca, non era certo quella di oggi: gli spazi che ospitano il club erano già una discoteca, ma in un’area allora considerata complicata. L’allestimento iniziale richiamava un hangar aeroportuale e da lì nasce anche il logo con l’aeroplano, simbolo di apertura internazionale.
Nel tempo l’Hollywood intercetta e cavalca il fermento creativo milanese: gli anni della grande moda, delle sfilate, dei designer superstar e delle settimane evento. La pista diventa un punto di ritrovo naturale per chi lavora nello spettacolo e per chi passa da Milano per eventi e presentazioni.
Le serate che sono diventate leggenda
La lista degli ospiti passati dal club sembra una line-up da festival globale. Prince qui festeggiò il compleanno nel 1987. Donald Trump, di passaggio in città per lanciare “The Apprentice”, si fermò facendo i complimenti ai titolari: “Avete messo su un bel business, bravi!”.
Negli anni sono entrati in pista — letteralmente — nomi come David Bowie, arrivato con Iman e Julian Lennon, George Clooney, Sylvester Stallone, Arnold Schwarzenegger, Leonardo DiCaprio e Robert De Niro. Tra gli episodi più raccontati: Bruce Willis dietro al bancone a servire drink a torso nudo e De Niro scatenato a ballare. Lato sport, presenza fissa per anni il mondo Milan, con Maldini e il trio olandese Van Basten–Gullit–Rijkaard. E in console, in diverse serate, anche Bobo Vieri.
Corso Como e la trasformazione della notte milanese
Parlare di Hollywood significa anche parlare di Corso Como e della sua trasformazione. Oggi è uno dei distretti più frequentati della nightlife europea, ma il percorso è stato graduale. Il club ha contribuito a rendere l’area attrattiva, diventando tappa obbligata durante Fashion Week, Design Week e grandi eventi sportivi come il weekend di Monza.
Mentre molti locali storici hanno chiuso — dal Rolling Stone allo Shocking, fino a indirizzi più recenti — l’Hollywood ha continuato a lavorare aggiornando formula e proposta musicale: dalla house degli anni d’oro fino ai suoni più attuali, trap inclusa. Clientela mediamente tra i 24 e i 40 anni, con ricambio continuo e gusti che cambiano alla velocità dei social.
Non solo festa: inclusione e nuovi format
Negli ultimi anni il club ha lanciato anche progetti sociali come Aut Dance, iniziativa di inclusione attraverso il ballo rivolta a persone con disabilità. Un segnale di come la notte possa essere anche spazio di integrazione e non solo intrattenimento.
Intanto il brand guarda anche fuori dall’Italia, con progetti di espansione internazionale e versioni stagionali del format in città.
La serata celebrativa dei 40 anni è pensata come un grande ritrovo: un’edizione speciale del format Social Club, tra memoria storica e sguardo avanti. Un brindisi collettivo per chi c’era negli anni d’oro, per chi è arrivato dopo e per chi scoprirà il locale adesso.








