La serata cover dell’ultimo Festival di Sanremo di Carlo Conti (almeno, per un po’) ci regala qualche piccola gioia in una kermesse che – onesti – fino ad ora è stata piuttosto noiosa. E allora via con le pagelle imbruttite, vi aspettiamo tutti sui social così commentiamo ok?
Elettra + Las Ketchup, voto: muy bonito
Ma possiamo dire??? Alla fine perché no? Un bel risveglio dal torpore grazie all’Elettra, portatrice sana di cazzeggio. L’amarcord anni 2000, poi, ha sempre il suo perché. Leggero, fresh e funny.
Alessandro Siani, voto: minchia che sorpresona
Breve storia triste: prima della serata, in scaletta è comparso un misterioso “Mr. X” che ci ha pompato l’hype di brutto. “Finalmente un superospite a sorpresa!“, abbiamo pensato. Chi poteva essere??? Un big italiano come, bo, Celentano? Una superstar internazionale? Abbiamo pensato di tutto, persino la scimmietta Punch, Peppa Pig, il Pulcino Pio. E niente, era Alessandro Siani. Sipario.
Bianca Balti, voto: splendida splendente
Bianca è pura luce: zero retorica, molta autoironia e intelligenza. Purtroppo sprecatissima in una serata – come tutte – a 2x. Resta comunque il mistero di come lei con quel taglio di capelli sia una figa, mentre chiunque di noi sembrerebbe un fugo bagnato. Ma ok.
Levante e Gaia, voto: apperò
Bella botta ‘ste due, esibizione sexy e coinvolgente che ci ha lasciati sudati e confusi. Ma felici. Malus: la censura sul bacio finale non ce la meritavamo.
Bambole + Cristina D’Avena, voto: puro godimento
Le Bambole di Pezza si sono giocate il jolly: sua Maestà, nostra Madre Santissima Cristina D’Avena. E non con una canzone qualunque, ma con “Occhi di Gatto”, vabbè!!! Le girls hanno cacciato fuori unghie e voce, aggiungendo pure una dose letale di Led Zeppelin. Esiste qualcosa di più perfetto? La nostra anima Millennial ringrazia.
Dargen e Pupo, voto: capiamo
Ci immaginavamo del cazzeggio, e invece. Nobilissimo e ben riuscito l’intento politico di Dargen, che torna a parlare di guerra piazzandoci pure un estratto di “Gam Gam“. Chapeau. Confonde un po’ la presenza di Pupo, come risaputo Russia friendly e dunque non credibilissimo nel ruolo. Ci pensiamo un attimo.
Tredici Pietro e Gianni, voto: sbeeem!
Pietro, insegna a Carlo Conti come si fanno le sorprese. Altro che Mr X di stocazzo, questa è una guest star signore e signori, Gianni Morandi! Adorabile questo duetto padre e figlio, i peli delle braccia ci si sono alzati a fare la ola. Ah, ricordiamo che Gianni ha 81 anni, palesemente anche lui della gang di Raf. Idolo.
Fulminacci e Fagnani, voto: non lo so bro
Dopo uno Spritz di troppo, il buon Fulminacci fa alla sua amica ormai ubriaca: “Dai, vieni a Sanremo con me, ci inventiamo ‘na roba”. “Bo non lo so, che famo?”, “Ma sì dai, ‘na canzone, sei mai stata al karaoke scusa”?. E niente, questo è quanto.
Aka7, LDA e Tullio De Piscopo, voto: alelai, alelai
‘Sto pezzo possono suonarlo pure su Marte nel 3064 e farebbe comunque un casino della madonna. Bomba.
J-Ax con Ligera County Fam, voto: Milan l’è on gran Milan
E cosa dobbiamo dire a questo momento in-cre-di-bi-le??? Dolceamaro, nostalgico, divertente, emozionante, fichissimo. E quanto ci mancava Renato? Capitano Ax, per noi hai vinto tutto.
Ditony, voto: bè, wow
Scegliere Tony Pitony, l’artista più in hype e discusso del momento, è stata la mossa definitiva di Ditonellapiaga per spaccare tutto. La loro interpretazione di The Lady is a Tramp è really tanta roba. Il “caco sul palco“, genialata. Questo è lo show che ci meritavamo.
Samurai Jay + Belén e Roy Paci, voto: famolo strano
Onesti, non so se eravamo pronti a Samurai e Belen in versione Ivano e Jessica (cit.). Una bella tamarrata, anche se lei sembrava spaesata come Morgan dopo l’abbandono di Bugo. Che succede?









