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Nutrie arrosto e ragù: il pranzo del sindaco nel Cremonese riaccende la polemica

A far discutere è stato il pranzo della domenica del sindaco di Gerre de’ Caprioli, Michel Marchi, che ha deciso di cucinare nutria arrosto e ragù di nutria, raccontando tutto in un video pubblicato sui social.
19 Marzo 2026

Nel Cremonese si torna a parlare di nutrie, ma non tanto per i danni agli argini dei fiumi. A far discutere è stato il pranzo della domenica del sindaco di Gerre de’ Caprioli, Michel Marchi, che ha deciso di cucinare nutria arrosto e ragù di nutria, raccontando tutto in un video pubblicato sui social.

Un gesto che ha riaperto una discussione già esplosa anni fa: le nutrie sono troppe, e qualcuno propone di mangiarle. Tra polemiche, critiche e sostenitori, la questione continua a dividere.

Il pranzo a base di nutria

Domenica 15 marzo il sindaco Michel Marchi ha condiviso su Facebook un video in cui prepara un pranzo interamente a base di nutria. Nel filmato si vedono i vassoi con la carne pronta da cucinare e il tegame per il sugo. Il commento, ovviamente ironico: “Questa è una domenica nutrie-nte”, ha detto mentre mostrava i preparativi del pranzo.

Per Marchi non si tratta di una provocazione improvvisata. Già nel 2018 aveva lanciato la stessa idea:
“Le nutrie sono troppe? Mangiamole”. All’epoca la proposta aveva fatto il giro d’Italia, tra chi la considerava una provocazione e chi invece la prendeva sul serio.

Le critiche sui social: “Vergogna”

Il video ha inevitabilmente scatenato una valanga di commenti online. C’è chi ha reagito con indignazione: “Vergogna”, scrive qualcuno.

Altri sostengono che le nutrie siano animali da proteggere, non da mangiare. Non mancano poi i dubbi di tipo igienico: “Sono come grossi ratti, non vi fanno schifo?”. E ancora: “Se davvero è così buona e commestibile, perché nei ristoranti non possono metterla nel menù?”

Insomma, il tema tocca corde sensibili, tra animalismo e abitudini alimentari.

Chi difende la nutria: “È un animale erbivoro”

Accanto alle critiche, però, ci sono anche persone che difendono la scelta del sindaco. Secondo alcuni, il problema è soprattutto culturale: “Chi critica senza aver mai assaggiato parla per ignoranza. La nutria non è un ratto: è un animale erbivoro e molto pulito. L’ho provata e vi assicuro che è speciale”.

C’è anche chi vede nella proposta una possibile soluzione pratica: “Se più persone mangiassero le nutrie, ne avremmo meno in giro a fare danni lungo gli argini dei corsi d’acqua”.

Il problema delle nutrie in Lombardia

Al di là della provocazione gastronomica, il sindaco sostiene che il suo gesto abbia un obiettivo preciso: tenere alta l’attenzione su un problema reale. Marchi lo spiega chiaramente: “Non voglio fare il buffone, anche se qualcuno la pensa così. Voglio mantenere alta l’attenzione su un problema che qui è molto sentito”.

Secondo il primo cittadino, la popolazione di nutrie è ormai fuori controllo. La Regione Lombardia ha stabilito che bisogna procedere con l’eradicazione della specie, ma – sottolinea il sindaco – non sono state indicate modalità operative né stanziati fondi sufficienti.

Nel frattempo si va avanti soprattutto grazie ai cacciatori volontari, che però fanno fatica a contenere la crescita della specie, soprattutto in primavera, quando inizia la stagione riproduttiva.

I danni agli argini dei fiumi

Il problema non è solo numerico. Le nutrie scavano gallerie lungo gli argini dei corsi d’acqua, causando danni che possono diventare molto costosi da sistemare.

Marchi spiega: “Basta guardare gli argini per rendersi conto della situazione. Ci sono buchi impressionanti”.

Per mettere in sicurezza le sponde servono interventi importanti, come reti e opere di consolidamento, che comportano spese rilevanti.

Gli animalisti, nel tempo, hanno proposto una soluzione alternativa: la sterilizzazione degli animali. Secondo il sindaco, però, è una strada difficile da percorrere senza finanziamenti adeguati: “Senza fondi è impossibile portare avanti una campagna di sterilizzazione sistematica”. Per questo motivo il dibattito resta aperto tra controllo della specie, tutela degli animali e gestione del territorio.

Nutria nel piatto: proposta anche nei ristoranti

Nel frattempo l’idea di utilizzare la nutria come alimento non è rimasta isolata.

In Veneto, territorio con caratteristiche simili alla pianura lombarda, un consigliere regionale ha recentemente proposto una norma per permettere la somministrazione della carne di nutria nei ristoranti.

Marchi non nasconde il suo punto di vista: “Capisco chi è contrario al consumo di carne. Ma non capisco chi mangia vitello, maiale o coniglio e poi dice ‘che schifo’ per le nutrie”.

Secondo il sindaco, non esistono particolari rischi sanitari legati al consumo di questa carne.

Bo raga, voi che ne pensate?

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