Beppe Sala ha deciso di cancellare in blocco migliaia di multe. Whaaat? La decisione arriva direttamente dal Mayor, che ha dato indicazione agli uffici comunali di annullare le sanzioni elevate ai motociclisti lungo la circonvallazione.
Perché erano state fatte le multe
Tutto nasce durante il periodo di preparazione alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026.
Tra il 2 febbraio e il 18 marzo, lungo il percorso della filoviaria 90/91, era stato introdotto un divieto di transito per moto e ciclomotori nella corsia riservata.
L’obiettivo era chiaro: rendere più fluido il traffico per i mezzi legati all’organizzazione dell’evento e facilitare gli spostamenti verso le sedi olimpiche.
Qui entra in gioco il vero nodo della questione. Secondo il Comune, la segnaletica utilizzata ha creato una situazione facilmente fraintendibile. Molti motociclisti hanno continuato a percorrere quel tratto convinti di poterlo fare, anche perché si trattava di un’abitudine consolidata.
Nella nota ufficiale si legge che la modifica della segnaletica “ha determinato una situazione di difficile comprensione del divieto”, portando quindi tanti utenti a violarlo in buona fede.
La decisione del Comune
A quel punto, la scelta è stata piuttosto netta. Il sindaco ha dichiarato:
“Ho dato mandato agli uffici di cancellare quelle multe. È chiaro che Fondazione Milano-Cortina ci aveva chiesto di evitare il traffico, ma ho verificato che l’abbiamo fatto male”.
E ancora:
“Mi spiace, è stato un errore, ma quando l’ho verificato ho cercato di rimediare subito”.
Per evitare ricorsi e contenziosi, il Comune ha quindi deciso di annullare tutte le sanzioni, che si stimano in diverse migliaia.
Cosa devono fare i cittadini
Se avete ricevuto la multazza, ecco cosa dovete fare:
- chi ha ricevuto la multa → può semplicemente non pagarla
- chi ha già pagato → può richiedere il rimborso, che verrà gestito in tempi rapidi
Una presa di posizione piuttosto rara, soprattutto su numeri così alti.
Una bella cosa, no? L’errore è stato riconosciuto e corretto senza troppi giri di parole. Una cosa che, a Milano, vale quasi quanto trovare parcheggio sotto casa.









