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È boom quietcation, la vacanza “asociale” per disintossicarsi dagli stimoli

Il nuovo lusso? Il silenzio, da raggiungere a costo di finire in un fiordo norvegese. Se state organizzando le vacanze e volete stare sempre un passo avanti eccovi serviti
1 Aprile 2026

Per noi che ci attacchiamo al clacson non appena scatta il verde e alziamo i decibel della voce in proporzione al numero dei Negroni, l’idea di passare dieci o quindici giorni in silenzio totale suona quasi come un’eresia. Eppure, raga, tira di brutto e quindi ci siamo informati per voi.

Cos’è la quietcation

Come sempre, di mezzo c’è una parolina in inglese inventata di sana pianta. In questo caso: quietcation, un mix tra quiet (silenzio) e vacation (vacanza… ma va?), ed è l’ultima tendenza in fatto di turismo. Vade retro villaggio vista mare, gruppo vacanze Piemonte e animazione a tutte le ore: adesso le vacanze vanno progettate attorno al silenzio, alla disconnessione digitale e ai ritmi lenti. Pheega, sentiamo già l’orticaria, ma andiamo avanti.

Se inspiegabilmente ne avete le palle piene di call, telefonate e notifiche, il silenzio potrebbe essere la soluzione per voi. Gli operatori del settore lo vendono come una forma di detox costruita attorno all’assenza di stimoli. No, non vi lobotomizzano. Però vi tolgono quel brusio di fondo dalle orecchie che a Milano non passa neanche in piena notte: «Una modalità di viaggio ispirata alla lentezza e alla disconnessione per favorire la rigenerazione psicofisica», dicono gli esperti della BIT.

Certo, il momento storico chiama decisamente la tranquillità: guerre, infodemia digitale (eh?!), burnout lavorativo, città sempre più affollate, inquinate, inospitali. E poi l’overtourism, che ha trasformato molte destinazioni in succursali di Gardaland e dell’Italia in miniatura… Insomma, forse scappare dal casino non è poi così una brutta idea. D’altronde, dalle vacanze avventura torni in botta di adrenalina e ci metti un mese a riprenderti; dalle città d’arte, torni con le vesciche ai piedi e l’abbronzatura con la maglietta, con la checklist dei monumenti da visitare… Anche basta. Ci siamo convinti: meno “fare”, più “stare” (in silenzio).

Quietcation, boom di prenotazioni

Secondo Skyscanner ed Expedia, le richieste legate alla quietcation sono aumentate del 50% nell’ultimo anno, mentre la domanda di strutture che offrono programmi di digital detox è cresciuta del 23%. Togliere anziché aggiungere, assenza di stimoli come nuovo status symbol: stelle sì, ma non per misurare gli hotel; mare sì, ma senza ombrelloni e impianti; e naturalmente montagne, boschi, prati sconfinati lontano da tutto.

Ma di base cosa fa il silenzio che non fanno le altre vacanze? Riduce i livelli di cortisolo e migliora il sonno. E dove si trova questo ingrediente magico? A contatto con la natura, no?! E no, non valgono i fazzoletti d’erba che vediamo dalla Tangenziale Est la mattina, bisogna fare proprio un bel po’ di strada nel nulla e in cambio si avrà un antidepressivo naturale. In Norvegia – una delle mete preferite della quietcation – la chiamano friluftsliv, letteralmente “vita all’aria aperta”. È una filosofia che incoraggia il contatto costante con la natura per migliorare salute fisica e mentale.

L’idea non è affatto nuova. «Il silent travel si ispira a modalità di viaggio molto antiche», spiegano ancora dalla BIT. «Pellegrinaggi medievali, ritiri monastici o pratiche contemplative orientali. La differenza è che oggi si tratta di un fenomeno diffuso e laico». A ben vedere, tra l’altro, già la parola “vacanza” ha a che fare con l’assenza…

Non fatevi sfiorare nemmeno per un istante dal dubbio che queste vacanze “per sottrazione” siano vacanze da sfigati. Anche tour operator specializzati in viaggi esclusivi stanno sfruttando alla grande questa richiesta di disconnessione programmata. In alcune esperienze di queste “experience” il telefono viene addirittura sigillato all’arrivo, così da essere certi di dedicarsi solo ai rituali sensoriali guidati e all’immersione nella natura. Anche il silenzio ha l’entry level, lo smart e il premium, dunque, e nel premium ci trovi ritiri naturali, cabine insonorizzate, silent spa, forest bathing, osservazioni astronomiche notturne, fino alle bubble room per dormire sotto le stelle o alle suite sugli alberi illuminate solo da lanterne.

Come dite? State già prenotando? Ma siete sicuri? Senza telefono… che sbatti!

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