A Milano i locali nuovi spuntano come i cantieri, ormai è tradizione… peccato che fra i locali che aprono di tradizione meneghina non se ne veda nemmeno l’ombra. Ma a noi poco importa: se vogliamo un buon riso giallo sappiamo dove trovarlo, e se vogliamo sentirci internazionali ci spariamo una bella zuppa malese, senza nemmeno chiederci che cosa ci sia dentro. Certo, non mancano le garanzie, come Iginio Massari, che sbarca a Linate, ed Enrico Bartolini, che si è preso l’onere e l’onore di aprire il primo ristorante Dior in Italia.
MA.RE
Dove: Piazza Duomo 21, 5° piano
Top: Pesce & fine dining contemporaneo
È il nuovo ristorante dei fratelli Mario e Remo Capitaneo, già due stelle Michelin con Verso. Il nome gioca sulle loro iniziali e, ovviamente, con ciò che arriva in tavola: mare, soprattutto. Crudi, crostacei, pescato alla griglia e grandi classici italiani riletti con mano contemporanea, dallo spaghettone alle vongole all’astice. Il plus non commestibile è una terrazza praticamente appoggiata al Duomo.
Burbero
Dove: Via delle Pioppette 3
Top: Wine bar con cucina
È il fratello minore e decisamente più alla mano di [bu], il ristorante di Eugenio Boer e Carlotta Perilli. E con un nome così non possiamo che fare il tifo per lui. Ha aperto il 20 settembre: quaranta metri quadrati, appena sedici posti, circa 120 etichette e una cucina fatta di toast, salumi, formaggi, conserve e piattini da condividere. Il programma è riassunto bene dall’inaugurazione: michetta con mortadella e champagne. Fine dining, ma senza cravatta.
Aalis
Dove: Via Nirone 19
Top: Bakery francese / caffetteria all-day
Ha aperto il 26 settembre tra Cattolica e Magenta. Dietro ci sono Alice Laurora, Paolo Martuccelli e Alex Marelli, già fondatori di Shallo. Pain suisse, cruffin, cramique, babka, cinnamon roll, cake ma anche focacce e pizzette: la boulangerie francese incontra il prestinè, con laboratorio artigianale e una trentina di posti più dehors.
Wau Milano
Dove: Via Ascanio Sforza 65
Top: Cucina malese
Sicuramente porta a Milano qualcosa di meno prevedibile dell’ennesima pizza contemporanea. Ha aperto il 17 settembre sul Naviglio Pavese ed è gestito da una squadra malese. In carta nasi lemak, laksa al curry e cocco, gamberi al sambal e il sorprendente riso blu colorato naturalmente con butterfly pea. Anche i cocktail guardano alle spezie e alle rotte commerciali di Malacca.
Monsieur Dior by Enrico Bartolini
Dove: Via Monte Napoleone 12
Top: Ristorante e café / alta cucina
Il primo ristorante Dior in Italia ha aperto il 18 settembre dentro la rinnovata House of Dior di Montenapoleone. In cucina c’è Enrico Bartolini per un progetto all-day: colazione, pranzo, afternoon tea, aperitivo, cocktail e cena, con un menu che interpreta lo stile della maison attraverso la cucina italiana.
Salotto Orsini
Dove: Via San Carpoforo 4
Top: Ristorante / cocktail bar / cucina italiana contemporanea
Nuovo salotto gastronomico nel cuore di Brera, con Gaia Giordano alla guida della cucina, dopo essere stata a lungo al fianco di Niko Romito e aver seguito il progetto Spazio. L’idea dichiarata è una Dolce Vita contemporanea, tra ristorante, caffè, cocktail e piccoli piatti. Al piano inferiore c’è la boutique Pence1979: così, nell’indecisione fra un risotto e un pantalone, si possono prendere entrambi.
Bukies
Dove: Via Lecco 7
Top: Smashburger / street food americano
Ha aperto a Milano il 5 ottobre portandosi dietro Pietro Armenti e Jana Food e, inevitabilmente, parecchia coda. Il format punta dichiaratamente sull’America: smashburger con carne fresca, fried chicken, alternativa vegetariana e cookies morbidi in stile newyorkese. Poche cose in menu e nessuna intenzione di menarsela per un hamburger: solo il pensiero di farlo goloso.
Panfuwa Collection Duomo
Dove:
Top: c’è un nuovo obiettivo per gli amanti del fluffy pancake, la versione super mega morbidosa del celebre piatto. Siamo in centrocentro, al primo piano dell’edificio all’angolo tra via Torino e via Mazzini. I protagonisti sono sempre loro, i soufflé pancake, sia dolci (in un sacco di versioni, dal pistacchio al tiramisù, dal matcha alla frutta) che salati. Ciaone.
Presso Caffetteria Specialty
Dove: Via Salvatore Pianell 52
Top: Specialty coffee / bar di quartiere
Più che apertura questa è un’evoluzione: lo storico Bar Le Betulle di Niguarda è diventato Presso, Specialty Coffee senza però voler cacciare dal bancone chi chiede semplicemente un espresso. Monorigine, V60, croissant, cruffin, panini e vini naturali convivono quindi con l’anima del vecchio bar di quartiere. Un restyling che, per una volta, non vuole cancellare quello che c’era prima ma arricchirlo.
Iginio Massari – Caffè, Pasticceria e Bistrot
Dove: Aeroporto Milano Linate, area imbarchi
Top: Pasticceria / caffetteria / bistrot con cucina
A inizio ottobre Massari ha aperto a Linate il suo primo vero format aeroportuale con cucina. Non soltanto monoporzioni, praline e lievitati: si va dalla colazione al pranzo, fino all’aperitivo, con una proposta salata da bistrot accanto alla pasticceria. Ci potete andare anche senza un aereo da prendere: con la MM4 è un attimo e vi basta il biglietto ATM!
Dohm
Dove: Via Francesco Sforza 3
Top: il place to be dei cookie in stile americano, che cambiano in base alla stagione e realizzati con grande attenzione alle materie prime: nocciole del Piemonte, burro francese e latte fresco italiano. Yummy.
Cafezal
Dove: Via Vincenzo Cappelli 3
Top: Torrefazione / caffetteria / bistrot con cucina
Sesto locale della torrefazione Cafezal a Milano, questa volta in zona Gae Aulenti. 90 metri quadrati di luce piena e dehors, dove consumare colazioni, brunch e pranzi. La formula è azzeccatissima e infatti, dal 2017 – anno della prima tostatura – non si sono fermati un momento, procedendo con metodo e rigore da ingegneri. Ah beh, certo, il fondatore Carlos Bitencourt È un ingegnere, di origine brasiliana e cosmopolita, che ha scelto Milano per celebrare il caffè.









