Una giovane vita dedicata agli altri
Laura Procacci aveva 32 anni ed era una sergente del Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana. Pugliese, originaria di Montegrosso, frazione di Andria, stava portando avanti gli studi in Medicina e Chirurgia all’Università La Sapienza di Roma, affiancandoli all’impegno nel volontariato e nelle attività di soccorso.
Il suo percorso era caratterizzato da una forte dedizione alla cura delle persone e dalla volontà di intervenire nelle situazioni più difficili. Era stata arruolata nel maggio 2025 e faceva parte del IX Centro di Mobilitazione di Roma.
Il 28 marzo scorso aveva pronunciato il giuramento di fedeltà alla Repubblica Italiana, diventando la prima donna sottufficiale a compiere questo atto nel Corpo Militare della Croce Rossa.

La preparazione per la missione in Bosnia
Procacci aveva acquisito diverse qualifiche specialistiche, tra cui quelle di soccorritrice TSSA, operatrice Mine Risk Education e operatrice Forward Medevac.
Nel mese di luglio aveva inoltre completato il 39° Corso MEDEVAC, ottenendo l’abilitazione per operare negli assetti di evacuazione sanitaria. Un percorso di formazione che le avrebbe permesso di mettere le proprie competenze al servizio delle persone in contesti operativi complessi.
La missione in Bosnia-Erzegovina, nell’ambito dell’operazione europea EUFOR Althea, rappresentava per lei la prima esperienza internazionale.
Lo schianto dell’elicottero italiano
La tragedia si è verificata giovedì 29 ottobre nella località di Gorice, nel distretto di Brčko, in Bosnia-Erzegovina.
L’elicottero militare CH-47 Chinook, appartenente al primo reggimento “Antares” dell’Aviazione dell’Esercito di Viterbo, era impegnato in un’attività di addestramento quando è precipitato.
Nell’incidente hanno perso la vita quattro militari italiani: oltre a Laura Procacci, il sergente Simone Ruggia, il sergente Claudio Marchesi e il tenente Franco Adriano Zecchillo, appartenente anche lui al Corpo Militare Volontario della Croce Rossa.
A bordo si trovavano complessivamente 15 persone. Altre undici sono rimaste ferite, alcune in condizioni serie.
Le cause dello schianto sono ancora da chiarire. Le autorità stanno ricostruendo la dinamica dell’incidente e verificando eventuali problemi tecnici o altri fattori che possano aver provocato la perdita di controllo del velivolo.

Il cordoglio della Sapienza e della Croce Rossa
La notizia della morte di Laura ha colpito profondamente anche l’Università La Sapienza di Roma.
La rettrice Antonella Polimeni ha ricordato la giovane studentessa come una persona che aveva scelto di dedicarsi agli altri attraverso lo studio, il volontariato e il soccorso.
Anche la Croce Rossa Italiana ha espresso il proprio dolore per la perdita della sergente, sottolineando il valore del suo impegno umanitario.
L’omaggio ai quattro militari al Circo Massimo
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il ministro della Difesa Guido Crosetto hanno deposto una corona di fiori al Villaggio della Difesa, allestito al Circo Massimo in vista del 4 novembre.
Un luogo aperto ai cittadini per ricordare i quattro militari e manifestare vicinanza alle famiglie.
Laura Procacci, con la sua giovane età e il suo percorso di dedizione al prossimo, lascia un ricordo profondo in chi l’ha conosciuta e nella comunità che oggi piange la sua scomparsa.









