Skip to content
Scegli una carta degli Angeli: scopri il messaggio che potrebbe illuminare il tuo cammino / Riesci a vedere la giovane donna nascosta? Il test visivo che sta mettendo alla prova tutti / Toni Capuozzo: “Ho un tumore, lo affronterò con i medici e le persone care” / Marracash, molto più di un rapper: 5 cose che forse non sapete sul re della Barona / Capogruppo del Pd Majorino si candida a sindaco di Milano: «Tasserò gli ultra ricchi» / Come dormi rivela la tua personalità: cosa raccontano le 6 posizioni più comuni / Allerta Meteo, nuovo peggioramento nel weekend: le regioni a rischio / Ora solare 2026, si dorme un’ora in più: cosa cambia per il nostro organismo / Venezia, ordinano un rombo al ristorante e lo pagano 156 euro: i turisti non la prendono bene / Dai fluffy pancake alla cucina malese: 11 nuove aperture a Milano / Scegli una carta degli Angeli: scopri il messaggio che potrebbe illuminare il tuo cammino / Riesci a vedere la giovane donna nascosta? Il test visivo che sta mettendo alla prova tutti / Toni Capuozzo: “Ho un tumore, lo affronterò con i medici e le persone care” / Marracash, molto più di un rapper: 5 cose che forse non sapete sul re della Barona / Capogruppo del Pd Majorino si candida a sindaco di Milano: «Tasserò gli ultra ricchi» / Come dormi rivela la tua personalità: cosa raccontano le 6 posizioni più comuni / Allerta Meteo, nuovo peggioramento nel weekend: le regioni a rischio / Ora solare 2026, si dorme un’ora in più: cosa cambia per il nostro organismo / Venezia, ordinano un rombo al ristorante e lo pagano 156 euro: i turisti non la prendono bene / Dai fluffy pancake alla cucina malese: 11 nuove aperture a Milano
CONDIVIDI:
Link copiato!

Pavé sì, pavé no? In città infiamma la polemica: ecco le ragioni delle due fazioni

A Milano quella del pavé sulle strade del centro è diventata una questione serissima. Dopo l’ennesimo incidente mortale della scorsa settimana – l’ultimo di una lunga serie nel corso degli anni – si è tornati a parlare dell’eventualità di smantellare tutti lastroni di pietra e sostituirli con l’asfalto.Il Sindaco Sala aveva già lanciato la proposta in […]

A Milano quella del pavé sulle strade del centro è diventata una questione serissima. Dopo l’ennesimo incidente mortale della scorsa settimana – l’ultimo di una lunga serie nel corso degli anni – si è tornati a parlare dell’eventualità di smantellare tutti lastroni di pietra e sostituirli con l’asfalto.

Il Sindaco Sala aveva già lanciato la proposta in periodo di campagna elettorale, parlando nello specifico di via Torino, ma la provocazione aveva suscitato decine di reazioni contrarie. Per tanti che infatti lo leverebbero all’istante, altrettanti si schierano dalla parte dei conservatori.

Il dibattito è di nuovo sul tavolo.

L’Assessore alla mobilità Granelli ha sottolineato come sia già in corso una mappatura delle zone più a rischio insieme all’amministrazione ATM (è infatti la combo «pavé + rotaie dei tram» ad essere la più pericolosa, soprattutto in caso di pioggia), ma a molti non sembrano iniziative sufficienti a risolvere il problema.

Credit immagine 

Repubblica.it ha cercato di elencare le ragioni del no e del sì al pavé: i sostenitori del no affermano la necessità di toglierlo immediatamente almeno dalle zone più a rischio, in particolare da Piazzale Baiamonti, viale Pasubio, via Torino, corso di Porta Romana, corso di Porta Ticinese e dalle altre vie di penetrazione verso il centro. Di questa idea è anche l’Assessore Maran, che ha dichiarato: «Il passaggio soprattutto dei tram, dei camion e dei mezzi pesanti più in generale, ha stressato molto le pietre che si sono alzate in diversi punti, rendendo la circolazione oggettivamente molto pericolosa».

I sostenitori del sì affermano invece che il pavé sia un pezzo irrinunciabile di storia milanese e che anziché sostituirlo sia più opportuno investire in una definitiva riqualificazione e sistemazione delle lastre. Tra i primi oppositori ci sono proprio i commercianti di via Torino, che all’epoca della campagna elettorale di Sala si dimostrarono subito indisponibili ad alcuna discussione in merito. A questi si aggiunge la Soprintendenza che tutela la maggior parte delle strade lastricate di Milano, la quale ha già chiarito che nessuna sostituzione verrà accettata a priori, ma nel merito dei singoli casi.

C’è infine da tener in conto la convinzione di molti che il vero pericolo siano in realtà i binari morti dei tram – quelli che per intenderci sono inattivi anche da decine d’anni – e che il pavé, invece, rispetto all’asfalto su cui rimane un leggero strato di pioggia, permetta grazie agli interstizi fra le lastre il deflusso dell’acqua verso le falde.

Insomma, la questione è molto tecnica e i fatti di cronaca non permettono sempre una lettura priva di condizionamenti. Voi Imbruttiti cosa ne pensate?

Credit immagine di copertina

CONDIVIDI:
Link copiato!