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Fermato in aeroporto con un lanciamissili in valigia: “È un souvenir”

È vero, sosteniamo spesso di avere di fronte il genio dell’anno, ma l’essere umano continua a stupirci ogni giorno di più. Questa volta il protagonista della vicenda che vi raccontiamo è un militare americano di ritorno da una missione. Siamo all’aeroporto di Baltimore – Whashington, nel Maryland, e gli addetti alla sicurezza sono intenti a […]

È vero, sosteniamo spesso di avere di fronte il genio dell’anno, ma l’essere umano continua a stupirci ogni giorno di più. Questa volta il protagonista della vicenda che vi raccontiamo è un militare americano di ritorno da una missione.

Siamo all’aeroporto di Baltimore – Whashington, nel Maryland, e gli addetti alla sicurezza sono intenti a fare il proprio lavoro. Ispezionano i bagagli dei passeggeri in cerca di prodotti o oggetti che non si possano trasportare in aereo. Profumi troppo grandi, shampoo dimensione famiglia, bagagli a mano fuori standard e… un lanciamissili! Avete capito bene, un uomo cercava di far salire in aereo, per tornare a casa dopo uno scalo, proprio un lanciamissili.

Come detto, si tratta di un soldato americano che, una volta fermato dagli addetti alla sicurezza, ha provato a giustificare la sua genialata in un modo tutt’altro che banale. Il lanciamissili altro non era che un piccolo souvenir, un ricordo della sua missione in Kuwait.

Ovviamente, l’arma è stata sequestrata e la nostalgia del passato non è servita a fargliela passare liscia. Per fortuna, il pistolotto non era attivo ed è stata affidato ai Vigili del Fuoco che dovranno provvedere al suo smaltimento.

Insomma, c’è chi porta braccialetti, chi i classici bicchierini con il nome della città per avere un ricordo della vacanza appena fatta. E, a quanto pare, c’è anche chi decide di portare un lanciamissili come souvenir!

Articolo scritto da Francesca Solazzo

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