Milano non è soltanto la città del risotto, dei locali in Ticinese o dei brunch nei nuovi quartieri: è una città che legge: una città che si ferma e apre un libro, va in biblioteca, visita un museo, partecipa a un evento culturale. I dati presentati dall’Associazione Italiana Editori (AIE) in occasione di BookCity Milano mostrano come nel 2024 Milano abbia fatto un balzo in avanti significativo nei consumi culturali: +10% di ingressi ai musei rispetto al 2023 e abbia registrato addirittura un aumento degli acquisti di libri (+0,7%) in controtendenza rispetto al calo di -1,3% registrato a livello nazionale. Quindi, quando qualcuno si lamenta che in giro non ci sono altro che locali per mangiare, voi tenetevi pronti la risposta: consumazioni sì, ma anche consumi culturali!
Cultura al centro
I numeri parlano chiaro: 89.800 utenti iscritti al sistema bibliotecario cittadino nel 2024 (ovvero +4% rispetto al 2023) e prestiti librari oltre 981.000 (+7%). Vuol dire che ogni utente ha preso in prestito in media circa 13 libri. Insomma, ci piace uscire, ma anche entrare in biblioteca, che non è un luogo secondario ma un punto di riferimento per molti: chi non ci credesse si faccia un giro in Valvassori Peroni nel tardo pomeriggio e troverà una movida pazzesca!
E non sono solo le biblioteche a tirare: gli eventi “strettamente culturali” in città sono stati nel 2024 circa 20.500 e fanno parte dei 36.600 eventi totali (culturali + sportivi), cioè circa 100 eventi al giorno. Quindi, se vi siete rotti le palle dei social, alternative ne avete, fra un incontro con un autore, una mostra e un teatro…
Milano città di libri e librerie
Coerentemente con l’amore per tavoloni e scaffali che abbiamo visto, nel 2024 la spesa per i libri in città è stata di 156,3 milioni di euro e il 10,3% dei libri acquistati in Italia lo è stato venduto proprio a Milano. Non è un caso se, secondo l’indagine AIE (Associazione Italiana Editori), a Milano alla fine del 2024 erano censite 190 librerie, 10 in più rispetto alla fine del 2023.
Un’altra buona notizia arriva dalle catene: ad esempio, il gruppo Mondadori Retail ha inaugurato nel 2023 circa 30 nuove librerie in Italia e ha aperto un nuovo store a Milano, in via Marghera, nell’ambito di un restyling del network. Ancora: la catena Ubik è sbarcata a Milano nel 2023 con una nuova libreria nel complesso di CityLife / San Siro.
Soffrono un po’ le indipendenti: ad esempio, ha chiuso dopo 53 anni di attività, la Libreria dei Ragazzi di via Tadino, mentre invece la storica Libreria Rizzoli, in Galleria Vittorio Emanuele II dal 1949, ha ricevuto il rinnovo della concessione per altri 18 anni.
Che cosa ci dice tutto questo?
Innanzitutto, che i social non ci hanno rincoglioniti del tutto. Poi, che, oltre ai vari Saloni, Fuorisaloni e Settimane del…, le persone si dedicano anche a leggere e i libri non sono ancora diventati lusso, bensì una sana abitudine. Insomma, in un mondo in cui spesso le librerie faticano e le chiusure sono tante, il fatto che proprio Milano registri più librerie e un sistema bibliotecario in crescita è un segnale forte. E bello.









