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Da ex cinema storico di Milano a punto di ritrovo per palestrati e influencer: così si può riassumere il the end dell’ex cinema Maestoso di piazzale Lodi. Ce la ricordiamo come una delle sale più comode e apprezzate dai meneghini, con quelle poltrone rosse sensuali ed eleganti, e la ritroveremo con tapis roulant, pesi e altri oggetti del demonio. Del resto non potevamo nemmeno tenercelo così. Meglio un bel restyling e via.

Italcine, proprietaria dell’immobile, ha dato la gestione del complesso a Virgin Active, che ha già cominciato i lavori. Per l’inaugurazione, però, bisognerà aspettare il 2022. In quegli stessi spazi che hanno visto passare capolavori e filmetti, e che hanno protetto con la loro oscurità i limoni degli ultimi posti, ci saranno presto una palestra, una piscina, uno spazio benessere, sale corsi e un bar. Ma magari si limonerà lo stesso, chi lo sa. I nostalgici comunque possono stare tranquilli: il corpo esterno rimarrà intatto, perché la ristrutturazione riguarderà solo gli spazi interni. Non solo: l’intento è quello di non spersonalizzare il fascino del luogo, ma trattenere una reminescenza legata al vecchio cinema. Una classica palestra fighetta, quindi, ma con in più quel sentore da sala cinematografica old style che fa sempre la sua porca figura. Il nuovo complesso sportivo della Virgin Active si chiamerà addirittura Cinema Italia Teatro, giusto per confondere un po’ le acque. Così non sai bene se entrare a vedere un film o se farti un film guardando l’istruttore di pilates.

Il progetto è dello studio De Amicis Architetti: “C’è una scelta progettuale nel salvaguardare la facciata anni Trenta su piazzale Lodi, proprio per mantenere la memoria storica del luogo – ha spiegato l’architetto Giacomo De Amicis – i volumi restano gli stessi ma verranno reinterpretati in chiave contemporanea. All’ingresso verranno riproposti i marmi che un tempo adornavano l’entrata lungo corso Lodi. Il dialogo con la città è ricercato da un lato tramite l’apertura delle facciate con ampie finestrature per rendere visibili le attività interne e dall’altro tramite un tetto rivestito di tegole di vetro che riflette la luce, così da rendere speciale la sua presenza nel tessuto cittadino”.


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