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Che mistero: a Porta Venezia c’è una targa che viene dal futuro

Non so se ve ne siete accorti, ma ai giardini di Porta Venezia è spuntata dal nulla una strana targa in metallo. Recita così: “A imperitura memoria della tipografia Albemuth, baluardo del ciclostile durante il bando della carta, qui dato in pasto al rogo. 14 agosto 2276“. Uh, figo. Cioè? La lastra con l’enigmatica scritta […]

Non so se ve ne siete accorti, ma ai giardini di Porta Venezia è spuntata dal nulla una strana targa in metallo. Recita così: “A imperitura memoria della tipografia Albemuth, baluardo del ciclostile durante il bando della carta, qui dato in pasto al rogo. 14 agosto 2276“. Uh, figo. Cioè? La lastra con l’enigmatica scritta si trova sulla base di un tronco segato nel parco, quindi se siete nei paraggi (e potete spostarvi) andate a dargli un’occhiata.

Davvero un bel mistero, quella data “2276”. L’avrà mica piazzata lì qualcuno che arriva dal futuro? Vuoi vedere che viviamo in un mondo tipo quello di Dark? (questa la capisce solo chi ha visto la serie tv Netflix, ovviamente). In realtà targhe come questa sono spuntate un po’ ovunque in Italia. A Milano ce n’è un’altra sul muro dell’ex fabbrica di candele Bonomi, sul ponte del Pan fiss vicino Cassina de Pomm, alla fine del Naviglio Martesana. “Venne qui ufficiato il primo matrimonio tra cinque cloni generati dal medesimo DNA. 23 ottobre 2327″. Ah, ok.


A Roma, ad esempio, ce ne sono altre. Una di queste targhe, sul Lungotevere, recita: “Qui si tolse la vita n. 44V864.963, primo androide emotivamente avanzato. 3 febbraio 2379”. Insomma, ma che significa tutto ciò? Chi è là? Alieni? Visitatori dal futuro? Cazzari? Niente di tutto ciò: si tratta del progetto di un collettivo artistico chiamato DustyEye.

Hanno costellato il Belpaese di targhe con messaggi distopici, relativi a un futuro (vedi le date) nel quale verranno celebrati avvenimenti che a oggi ci possono sembrare assurdi ma che in futuro, con l’avanzamento tecnologico… chissà. Sono opere d’arte, provocazioni, spunti per riflettere su quanto l’umanità si stia piegando a valori che di umano hanno ben poco. Ad esempio a Villa Borghese c’è una targa che recita così: “In questo luogo furono brutalmente giustiziati ventidue giovani rei di non possedere un profilo social, puniti come apolidi digitali. 30 maggio 2095″. Eh, il 2095 non è poi così lontano.

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