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Per salvare i pinguini più piccoli del mondo l’Australia si è comprata un intero villaggio

L'isola di Phillip Island, in Australia, è il paradiso dei pinguini minori blu. Nel 1985 l’amministrazione statale decise di tutelarli riacquistando i terreni edificati nell’area

Mettetevi comodi a leggere questa bella storia. Animo WWF: mode on. A noi figli della City, da mesi paralizzati all’interno delle nostre abitazioni, l’Australia sembra un mondo lontanissimo. Inarrivabile. Spiagge infinite, acqua limpida, natura selvaggia. Tutto wild and free, che bellezza. Non vogliamo parlare di canguri e nemmeno di surfisti abbronzati. Parliamo di pinguini. Piccoli, morbidosi, paffutelli e blu. Pucciosità: mode on. 

Se a fine pandemia volete regalarvi un viaggio di quelli indimenticabili, segnatevi Phillip Island, isola a solo un’ora e mezza da Melbourne. Un vero paradiso naturale in grado, forse, di restituirci un po’ della bellezza persa in questi mesi difficili. I king assoluti di Phillip Island sono loro, i pinguini minori blu, i più piccoli del mondo. Dolcissimi, adorabili, perfetti per una gallery di Instagram che ciao proprio. Qui a Phillip Island è tutta roba loro: già, perché forse non tutti sanno che nel 1985 l’amministrazione statale ha riacquistato i terreni edificati nell’area di nidificazione dei pinguini blu, per garantire a questi piccoli boss di gozzovigliare nel proprio habitat senza sbatti (costruttori, case vacanze, macchine e altre menate).

Una decisione senza precedenti e lodevole, nata dal fatto che all’inizio degli anni Ottanta, “La colonia si stava rimpicciolendo a ritmi spaventosamente rapidi”, come ha raccontato al quotidiano americano New York Times Peter Dann, ricercatore presso il Parco naturale dell’isola di Phillip. “Si ritiene sia l’unico caso al mondo in cui un’intera comunità è stata comprata da un governo allo scopo di tutelare l’ambiente e la fauna selvatica”, ha spiegato la giornalista Besha Rodell.

I residenti non presero benissimo il provvedimento, approvato grazie all’allora ministra della Conservazione Joan Kirner. Eppure la lungimiranza e l’amore per questi animaletti hanno dato ottimi frutti: attualmente a riprodursi nella regione sono circa 31mila pinguini, contro i 12mila degli anni Ottanta. Te capì i pinguini blu? Iniziate a fantasticare dai, che prima o poi la pandemia finirà e potremo tornare a viaggiare alla grandissima. Immaginatevi ad assistere allo spettacolo dei pinguini minori blu che tornano dalla battuta di pesca, in centinaia fuori dalle onde per raggiungere il rifugio sulla spiaggia. Voglia di partire: mode on.

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