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Stiamo tutti un po' accusando lo stress, gli sbatti e le ripercussioni economiche causate dalla pandemia. Se qualcuno non arrivano a fine mese, altri ci tirano a fatica, ballando la lambada sul filo del cattivo-bravo pagatore. Poi c'è chi, non avendo per sua fortuna le famose pezze al culo, riesce a sfrecciare lontano dai problemi. Come? A bordo di una supercar. Nel post pandemia, secondo una ricerche di mercato condotta da Jato Dynamics, si sta infatti registrando un boom di acquisti di auto di lusso.

I ricchi del mondo, dopo un 2020 di spese rimandate, hanno potuto finalmente rimettere mano ai loro cospicui conti correnti, facendo schizzare alle stelle le prenotazioni di Lamborghini, Ferrari e Rolls-Royce.

Le vendite di Lamborghini - proprietà della Volkswagen - hanno superato, pensate, il record del 2019: 7.430 veicoli. Il modello più desiderato? L'Urus, a partire da 200mila euro. Stessa buona sorte per Ferrari, nonostante una perdita del fatturato (10%) dovuta alla chiusura degli stabilimenti: "Libro degli ordini a livelli record", fanno sapere i dirigenti. I Cavallini che hanno letteralmente fatto venire gli occhi a cuoricino ai paperoni mondiali sono la prima ibrida di tipo PHEV SF90 Stradale (da 450.000 euro) beyond immagination e la Monza (da 1.7 milioni di euro), un "Modello che sembra scolpito dal vento e ne disegna le forme". Il prossimo anno, complice anche la release del primo suv della scuderia, Ferrari punta a superare le 10.000 unità.

"Il mercato del lusso ha ancora regole e clienti molto specifici. Il comportamento è molto più legato alle situazioni personali, a come si sta sviluppando la loro ricchezza, piuttosto che alle tendenze del mercato", spiega Guillaume Crunelle (analista del settore automobilistico di Deloitte).

A tal proposito, anche Bmw si rivede in questo quadro: "Molti dei nostri clienti hanno affermato che il Covid ha insegnato loro che la vita può finire facilmente domani e ora è il momento di godersi la vita". Quale modo migliore per farlo di mettere sotto al sedere un gioiellino da 780 cv e via dicendo?

Dopo un anno di shopping in pausa, riassumendo, nelle tasche di pochi eletti ci sono molti soldi da spendere. È per questo che Torsten Muller-Otvos, amministratore delegato di Rolls-Royce, si sfrega le mani: il marchio made in GB infatti ha recentemente realizzo una supercar che capita a fagiolo con questo eccesso di verdoni. Si tratta della Boat Tail: un hand-built masterpiece prodotto, per ora, in sole tre unità con un prezzo segretissimo, ispirato all'omonimo yacht nonché versione ancora più chic della Sweptail (da 13milioni di dollari).

Le vendite del marchio con la doppia R, simbolo della nobiltà inglese, hanno visto il miglior trimestre degli ultimi anni all'inizio del 2021, trainate dalla New Ghost e dalla Cullinan. La produzione, fanno sapere, per quest'anno è al completo.

L'analisi di Jato Dyanmics ha acceso i fari anche su un altro dato importante. Le vendite dei Suv hanno superato sia quelle delle coupé, sia delle sportive (5% dell'automotive di lusso). Esempio lampante è Bentley che, nonostante i licenziamenti a tappeto, ha registrato vendite da record con il Bentayga Range (da 200mila euro): 11.000 unità di un suv designed to inspire exploration in its purest form. Senza contare che proprio grazie al suo primo Sport Utility Vehicle, il DBX, Aston Martin si è risollevata dalla bancarotta!

Ma in quali paesi si spende e spande per avere parchi auto da paura? Europa e Nord America tengono botta ma è la Cina la vera miniera d'oro, tra miliardari, milionari che spuntano come funghi e la concezione di auto come status symbol del proprio benessere finanziario.

Come dice il saggio (o la Taylor Mega di turno): meglio piangere sul sedile di un'Aventador che su quello di una Panda. Giusto così, per far polemica e chiudere il pezzo.

 


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