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Le mamme sono le queen del multitasking: il risultato di un sondaggio che fa riflettere

I dati di un'indagine commissionata da Babbel a Censuswide: il 39% degli intervistati ha dichiarato di non conoscere nessuno più multitasking al di fuori di sé stesso. Secondo posto per la mamma.

Le persone più multitasking in assoluto? Le mamme. Il risultato di un’indagine commissionata da Babbel a Censuswide conferma quello che già tutti sapevamo. Le mamme, più di chiunque altro, sanno gestire un milione di cose insieme. Figli, lavoro, casa, cazzi propri… che super power. Lo studio, comunque, offre una serie di spunti interessanti. Tipo che agli italiani la vita intensa, con tanti impegni, piace: a dichiararlo è stato il 76%. In generale è venuto fuori che riteniamo quasi tutti di avere la skill multitasking nel nostro cv, ce la meniamo abbastanza. 

L’indagine ha fatto emergere, infatti, che la persona più multitasking secondo noi è… noi. Il 39% degli intervistati ha dichiarato infatti di non conoscere nessuno più multitasking al di fuori di sé stesso. Secondo posto per la mamma (21%), che è sempre la mamma ed è capace non si sa come di gestire video call, pannolini, tempo libero e faccende domestiche con estrema scioltezza. Male male i papà, fermi al 6% delle preferenze. E bè dai, non c’è paragone. Una buona fetta di intervistati non fa distinzione di contesto (quindi pensano di essere multitasking un po’ ovunque: al lavoro, a casa,…), mentre il 26% ritiene di avere questa dote solo at work. Il 24% invece adora riempirsi di cose da fare soprattutto nel tempo libero.

Avere tante cose da gestire nello stesso momento, comunque, non è particolarente stressante, soprattutto per le donne. Solo il 10,82% identifica il multitasking come una fonte di sbattimento, dato che sale al 14,90% per gli uomini. Chi sembra non avere alcuna dote in questo ambito è il capo, che raccoglie solo il 4% delle preferenze, percentuale che però sale se si considera la fascia generazionale dei Gen Z, arrivando al 12%. Ma analizziamo la paura più grande: per il 26% è quella di non riuscire a portare a termine tutti i compiti, rischiando così di deludere le persone. 

Scopriamo invece quali sono, per gli intervistati, le principali perdite di tempo. Insomma, quelle attività o incombenze di cui farebbero volentieri a meno. Il 32% ha votato fare la fila (qualsiasi essa sia), che sale al 51% se prendiamo in considerazione solo gli over 30. Noiosissimo anche passare il tempo sui mezzi (o in auto): secondo posto per il 30%, che sale al 32 per la Generazione Z. I pendolari si dimostrano comunque particolarmente connessi: il 12% ascolta musica, l’11% segue un webinar, stessa percentuale di chi utilizza i social, mentre il 9% guarda Netflix e il 6% usa app per giocare. Infine, il 14% si dedica al fatturato. Ma torniamo alle perdite di tempo: l’11% farebbe invece volentieri a meno delle faccende domestiche. Lavatrici, bagni da sgrassare e pavimenti da lucidare, però, ci rendono anche particolarmente produttivi: il 46% dichiara di ascoltare podcast, il 40% riesce a guardare Netflix mentre il 32% sceglie di seguire un webinar. Multitasking, appunto.

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