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Non ci sono mai state così tante persone ricche al mondo, e il “merito” è della pandemia

Al mondo ci sono 56 milioni e 84mila milionari. Un numero record, caratterizzato da una crescita impressionante: nel 2020 c’erano 6 milioni di ricconi in più rispetto al 2019

Mentre stiamo qui a scuotere la testa per l’assurdo caro benzina, nel mondo fioccano milionari come funghi. Oh, magari siete tra loro, quindi good for you. Come spiegato da un approfondimento di Forbes, al mondo ci sono 56 milioni e 84mila milionari. Un numero record, caratterizzato da una crescita impressionante: nel 2020 c’erano 6 milioni di ricconi in più rispetto al 2019, come riportato dal Global Wealth Report del 2021 della banca svizzera Credit Suisse.

Secondo il report, “Il 2020 è stato l’anno in cui, per la prima volta, più dell’1% della popolazione mondiale adulta è milionaria“. A sorprendere, ma forse nemmeno troppo, è che questa clamorosa crescita si è verificata nel periodo di pandemia, e quindi nel bel mezzo di una delle più gravi crisi economiche della storia. Figa, pane per i compottisti. Nonostante la pandemia, la ricchezza mondiale è aumentata di 28,7 trilioni di dollari, in crescita del 7,45% sull’anno preceente, raggiungendo la cifra incomprensibile di 418,3 trilioni di dollari. Trilioni. Un trilione sono mille miliardi, 418,3 trilioni… no niente, non riusciamo neanche a pensarci.  

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La cosa assurda è che i Paesi più colpiti dalla pandemia in termini di perdita di Pil sono stati quelli che hanno registrato i più grandi aumenti di ricchezza. What? Parliamo di paesi come Belgio, Canada, Singapore e Regno Unito, che hanno registrato un calo del Pil del 7,1% ma che al contempo hanno visto crescere la ricchezza, in media, del 7,7%. “Il contrasto tra ciò che è successo alle famiglie e quello che è accaduto all’economia nel suo complesso non potrebbe essere più stridente”, spiegano i ricercatori. Ma come è possibile questa crescita in tempo di pandemia, con i locali chiusi e molta gente costretta a non lavorare? In realtà una spiegazione c’è, anzi due. Gli interventi preventivi dei governi per sostenere le attività e gli individui più colpiti dai lockdown e la riduzione dei tassi di interesse.

Gli aiuti degli stati hanno “Più che compensato le famiglie”, facendo addirittura crescere il reddito disponibile. Ma pensa, non ce ne eravamo accorti, voi sì? Gli aiuti, insieme alla riduzione dei consumi a causa delle misure di contenimento anti Covid, hanno generato “Un’impennata nei risparmi delle famiglie”. Ok, ma da qui a diventare milionari ce ne passa, dai. Secondo gli economisti di Credit Suisse, però, a far aumentare la ricchezza è stata soprattutto la riduzione dei tassi di interesse da parte delle banche centrali. L’ampia liquidità messa in circolazione ha fatto esplodere i prezzi delle azioni e delle case. Bene, anzi benissimo, le attività finanziarie, aumentate di oltre 22 trilioni di dollari, ma good anche quelle non finanziarie, soprattutto le case, salite di 10 trilioni.

Il report comunque non dimentica di sottolineare la grande disuguaglianza tra la riccanza e i povery. Intanto, dal punto di vista geografico, la ricchezza si concentra nei Paesi occidentali: il 57% del totale è detenuta da individui che vivono in Europa e Nord America. Parlando nello specifico della popolazione, stando ai dati del report nella fascia più bassa, più grande e più povera ci sono 2,9 miliardi di persone, il 55% del totale: queste, nel 2020, avevano un patrimonio inferiore ai 10mila dollari a testa. Quindi sì, ci sono più milionari. Ma si stava decisamente meglio prima.

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