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Il Borgo più bello d’Italia? È stato appena incoronato ed è a “sole” due ore e mezza da Milano

Andiamo a scoprire il paesino medievale che quest'anno si è aggiudicato il titolo di Borgo dei borghi. Spoiler: è veneto, ma non troppo lontano dalla City

Tela chi l’ideona per il weekendino fuori porta: il borgo più bello d’Italia! Quello incoronato Il Borgo dei borghi dal concorso lanciato dalla trasmissione Kilimangiaro di Rai3. L’anno scorso ha vinto Tropea, quest’anno un bel paesino non troppo lontano dalla City: Soave, e già il nome promette bene.

Siamo in provincia di Verona, in un borgo celebre per il castello scaligero e per l’omonimo vino. Una bella soddisfazione per gli amici veneti, visto che Soave è il primo borgo veneto a essere premiato dal concorso, nato nel 2014. Immediato l’entusiasmo del presidente della regione, Luca Zaia. “La vittoria di Soave è un segno tangibile della ricchezza del patrimonio paesaggistico del Veneto. Ambiente, cultura ed enogastronomia sono dei fondamentali biglietti da visita per una Regione che non a caso è la prima in Italia per presenze turistiche”. Ma conosciamo meglio questo borghetto, va, che magari ci facciamo un salto.

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Soave – come detto – è un un piccolo paese alle porte di Verona, animato da più di 7mila abitanti. Un gioiellino in mezzo a colline e distese di vigneti, che non passa certamente inosservato vista l’imponenza del Castello Medievale Scaligero. Qui, secondo la leggenda, ci passò niente meno che Dante Alighieri, figo. Se decidiamo di fare una gita a Soave, quindi, il primo step non può che essere il castle, le cui origini risalgono probabilmente agli inizi del X secolo, all’epoca delle invasioni degli Ungheri, per intenderci. Protagonista assoluta è l’alta torre centrale, attorno alla quale si sviluppano i giri delle mura che separano tre cortili e un piccolo cortile pensile. Le mura scendono infine ad accogliere tutto il borgo. Che bellezza. Ci si spara un bel po’ di foto dentro e fuori il castello e via, la tacca culturale ce la siamo portati a casa.

Non solo il castello però, eh. Il borgo, arroccato sul monte Tenda, si apre grazie alle tre monumentali porte: Aquila, Verona e Vicentina. Soave è tutta un susseguirsi di palazzi di nobili come il Palazzo del Capitano, del ‘300, collegato al Castello. Ma anche Palazzo Pulici, Palazzo Moscardo, Palazzo di Giustizia, Palazzo Cavalli, Palazzo dei Conti Bonifacio. Figa, ci sono più palazzi che persone. Bella la passeggiatina lungo via Roma, cuore della cittadina medievale, per ammirare i principali monumenti di Soave, tra cui il Duomo di San Lorenzo.

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A Soave poi è d’obbligo fermarsi a sorseggiare un buon vino bianco del posto. Qui infatti sorgono numerose cantine, dove il protagonista è ovviamente il Soave Doc. Interessante la Strada del vino, un percorso di circa 50 chilometri nato nel 1990, da fare in bici oppure a cavallo, se siete in vena wild. Se ci passate a settembre segnatevi la Festa dell’Uva, messa in scena dal 1929, che è la più importante manifestazione enologica dei colli veronesi. Se siete ispirati, potete organizzare già per maggio anche perché l’occasione non manca: la terza domenica del mese c’è la tradizionale Festa medioevale del vino bianco. Merita dai, un po’ di folklore.

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