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Ussignur: su TikTok spopola il venditore dell’aria di Napoli “in boccetta”

Sul social sta piacendo moltissimo il profilo di un ragazzo napoletano, Gerardo, che vende aria della città in boccetta. Tra chi lo insulta e chi lo adora, il tipo pare abbia messo su una vera e propria aziendina, partita da una bancarella in centro.

Raga, noi stiamo ancora cercando di capire se siamo più ammirati o più basiti, quindi aiutateci a decifrare il mood. La news è questa: su TikTok sta piacendo moltissimo il profilo di un ragazzo napoletano che vende aria della città in boccetta. Avete capito bene: aria di Napoli in una bottiglietta di vetro. Ora: il problema non è certo lui, tale napolicentro1926, ma probabilmente quelli che comprano il contenitore felicioni di respirare la mitica brezza partenopea. Certo, l’aria di Milano fa cagare, siamo d’accordo, non per niente siamo al quinto posto tra le città più inquinate al mondo. Ma a ‘sto, punto meglio investire in un bel weekendino fronte mare. O no?

La boccetta in questione è una normalissima bottiglietta in vetro, personalizzata da un’etichetta con la scritta Aria di Napoli e accompagnata da due foto di Maradona. E chi sennò? Ce ne sono di varie dimensioni, e le più piccole dovrebbero costare un euro l’una. Per carità, il business fai-da-te è (quasi) sempre apprezzabile, anche perché pare sia tutto legale. Come specificato da un video del venditore (che dovrebbe chiamarsi Gerardo), Aria di Napoli è una vera e propria azienda, che rilascia puntuali scontrini. Va detto che il giovane napolicentro non è il primo a inventarsi la confezione contenente l’atmosfera della città campana. Forse è il primo, però, ad aver agganciato il seguito di giovanissimi sui social, anche forte del grande successo della fiction Mare fuori, con cui almeno un paio dei vostri amici sui social vi stanno fracassando i maroni da settimane. Vero o no? 

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Gerardo e la sua bancarella. Foto: Facebook Aria di Napoli

I commenti sotto i video non sono tutti positivi, com’è prevedibile quando un trend spopola sui social. “Il problema è chi le compra“, scrive qualcuno, attirando immediatamente la replica del venditore. “Menomale che c’è chi le compra, almeno posso mangiare la carne. Quando lavoravo come dipendente guadagnavo 20 euro al giorno, e dovevo decidere se pagare l’affitto o mangiare la carne”. C’è poi chi gli dà del fallito, del ladro, del ciarlatano, e chi invece lo esalta come genio. Otre che su TikTok, il Gerardo vende la sua aria anche in una bancarella del centro, che nei primi mesi di pandemia prometteva addirittura di contenere “il vaccino contro il Covid”. Eccerto. Stando alle tantissime foto pubblicate sui social, i turisti che si fermano davanti alla bancarella per acquistare il souvenir sono davvero tanti, e arrivano da ogni parte del mondo. Tutti creduloni? Naaa, dai. Si tratta semplicemente di un modo per portarsi a casa un ricordino di quell’aria di arrangiarsi degli amici napoletani.

Ma domanda: lo smog di Milano secondo voi qualcuno lo comprerebbe? Chiediamo per un amico, eh.

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