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Colleghi pessimi: dal pettegolo al guardone, ecco gli identikit più odiosi

InfoJobs si è preso la briga di fare un sondaggino per stilare una lista dei comportamenti più odiosi dei colleghi, che delinea quindi degli identikit che - sicuro sicuro - riconoscerete in qualche vostra conoscenza. Fate un check.

Raga, onesti: ce lo avete anche voi un collega che vi sta proprio sulle balle, o no? O magari più di uno? In office è quasi impossibile che non ci sia l’elemento disturbante, quello che per un motivo o per un altro proprio proprio non ci va a genio. Essendo l’habitat lavorativo parte integrante della vita di molti di noi, che sia un office, una redazione, un negozio o un locale, il collega pessimo è una presenza costante. InfoJobs si è preso la briga di fare un sondaggino per stilare una lista dei comportamenti più odiosi dei colleghi, che delinea quindi degli identikit che – sicuro sicuro – rivedrete in qualche vostra conoscenza. Fate un check.

Il pettegolo. Il sondaggio ha fatto emergere quanto al top delle preferenze sia difficile reggere il classico collega zabetta, quello che sparla a destra e sinistra, o magari va a riferire al capo di chi è arrivato in ritardo o di chi è uscito prima solo per farsi figo. Uuu, odiosissimo.

Cazzo urli? C’è poi una buona fetta di gente che farebbe volentieri a meno del collega che ha la fissa di urlare mentre parla al telefono o durante le video call. Ma figa, esisti solo tu? Anche meno.

Il ritardatario. Ed eccoli, quelli che ogni santissima mattina arrivano agli orari più impensabili, inanellando le scuse più variopinte. Troppo traffico, non c’era parcheggio, non trovavo le chiavi, il cane mi ha cagato sulle scarpe. E così, spesso, rallenta il lavoro di tutti. No ma fai un po’ pure come se fossi a casa tua.

Il saccente. E poi c’è quello che sa tutto, è andato ovunque, ha visto tutti i film e conosce ogni artista di ogni tempo. Sa esattamente cosa è successo ieri nel mondo, ma anche quali sono i locali migliori per l’aperitivo, le tecniche yoga più rilassanti e gli ingredienti della lasagna vegana. Incrociarlo alla macchinetta? Sfiga epica.

L’invadente. Un identikit che ne contiene due: c’è quello che si permette di frugare nella tua scrivania per “cercare” documenti e altra roba senza chiedere il permesso. E poi c’è quello che, manco fosse Miranda Priestly, lancia borse e oggetti personali nel nostro spazio, invadendolo senza ritegno. Insopportabile.

Il guardone. Quello che vuole sempre farsi gli affari degli altri, magari sbirciando il computer del collega accanto mentre ci passa vicino. Ma un mazzolino di cazzi tuoi?

L’approfittatore. Forse avrete beccato anche voi quello che ogni due per tre chiede info, numeri o documenti ma anche penne, matite o stampe che potrebbe tranquillamente recuperare da solo muovendo un minimo il culo. Figa desciules.

Il lamentoso. Difficile non aver mai incontrato il collega lagnone, quello che ha da ridire sul capo, sugli altri colleghi, sullo stipendio scarso, sugli orari di lavoro, sulle ferie. Ma anche sul piatto della pausa pranzo, sui troppi turisti, o troppo pochi, sulla compagna, sul compagno, sui figli, sul caldo e sul freddo. Ok, confidarsi va bene… ma c’è un limite a tutto.

Il confusionario. C’è quello che rovescia il caffé alla macchinetta, quello che lascia la scrivania piena di briciole, quello che molla la schiscetta in frigo fino a farla ammufire, quello che non si cura granché della propria igiene. E c’è quello che contiene tutte queste terrificanti abitudini. Avere la scrivania adiacente a quella del pasticcione – se non lo si è a nostra volta – può essere un vero inferno.

E allora? Vi è venuto in mente qualcuno?

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