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Ma pensa: il segreto per lavorare meglio è fare più vacanze. Uno studio dimostra l’ovvio

Un articolo del Wall Street Journal ha spiegato come il tempo libero faccia bene a fisico e mente, contribuendo a ridurre malattie cardiache, stress e ansia

Raga preparatevi perché questa davvero non ve la aspettavate: il segreto per lavorare meglio è fare più vacanze. Della serie: GAC (grazie al cazzo). Ci voleva forse uno studio per capire che più vacanze, più felicità, più “che bello lavorare”? Probabilmente no, ma evidentemente sì. Un articolo con ricerca del Wall Street Journal ha spiegato come il tempo libero faccia molto bene alla salute fisica e mentale, contribuendo a ridurre le malattie cardiache, lo stress, la depressione e l’ansia. Ma va??? Figa, ma lo scriviamo noi un bel pezzone per il WSJ, dal titolo: “bere acqua fa passare la sete”. Pulitzer subito.

Vabbè, noi riportiamo l’incredibile ricerca, poi fate voi le vostre valutazioni. In sostanza quelli del Wall Street, hanno rilevato che godersi giorni o settimane di riposo e divertimento, ci fa tornare al lavoro più carichi e motivati. E quindi, ci fa lavorare meglio. Se invece non andiamo in vacanza, sicuri sicuro ci parte lo scoglionamento fisico e mentale. Al di là del cazzeggio, l’approfondimento ha scoperto che chi riesce a usare tutte le ferie maturate, ha più possibilità di ricevere promozioni. Insomma, ok, una cazzata: lo sapevamo tutti senza bisogno di ricerche e analisi. Epperò può essere che se a dirlo è gente autorevole, con tanto di dati alla mano, le aziende inizino a muoversi verso una maggiore flessiblità e consentano più giorni di ferie. Sì perché sappiamo bene quanto vecchiume ci sia in giro, quante errate fisse abbiano certe realtà, convinte che più si lavori, più si corra sulla ruotina come criceti, più si produca. Niente di più sbagliato.

Le aziende più avanti hanno già fatto loro questa consapevolezza. La ricerca pubblicata dal WSJ ha scoperto che più di due terzi degli Hr director ha organizzato corsi di yoga, terapia e meditazione, per evitare ai dipendenti stress e burnout. Tante realtà stanno investendo nella salute mentale e nel benessere dei dipendenti, perché adesso finalmente sanno che quello che spendono gli tornerà indietro in dipendenti più felici, creativi, produttivi, motivati. Tipo, la società di consulenza direzionale mondiale Ernst & Young ha concesso 10 ore di ferie in più al mese ai dipendenti e indovinate un po’? Le valutazioni delle loro prestazioni annuali sono cresciute dell’8%. Un risultato simile a quello riscontrato dall’Harvard Business Review: i ragazzi che vanno in vacanza vengono promossi quasi il doppio delle volte in più rispetto ai secchioni che studiano e basta, senza riposo. Su questa scia il Boston Consulting Group che ha invitato i propri dipendenti a prendere una pausa, un giorno o anche solo una notte a settimana per staccare un po’; loro all’inizio l’hanno presa male, erano straniti, in sbatti di non riuscire poi a completare il lavoro. Quando però hanno sperimentato lo stacco dal posto di lavoro hanno capito che avevano proprio bisogno di riposo per guardare con maggiore lucidità i propri progetti. Insomma raga, questa è una scoperta-non scoperta, ma ne avevamo bisogno. Cambierà qualcosa? Mah.

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