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A Milano è boom di concerti, ma che casino! In un mese 10mila multe

Il Comune ha messo in campo la Polizia Locale, gli ausiliari per la sosta, le Gev, l'Atm, "per diminuire l'impatto sui quartieri, far rispettare le regole, agevolare afflusso e deflusso, tutelare i residenti e aumentare la disponibilità di trasporto pubblico"

Belli i concerti eh. Poi diciamolo, abbiamo passati anni chiusi in casa per colpa del Covid, senza vita sociale, senza eventi/serate e figate e adesso che si può ciaone. Poi in questo periodo c’è di tutto, dal pop di Marco Mengoni e Pinguini Tattici Nucleari a San Siro, fino alle leggende tipo Iron Maiden, Arctic Monkeys, Red Hot, Florence + The Machine portati a Milano dagli I-days. Tante belle situa, anche se la caldazza assurda un po’ mette in difficoltà. E, purtroppo, non solo la caldazza…

L’entusiasmo dei fan si contrappone allo scazzo dei residenti della zona. “È un incubo — raccontano al Corriere Luigia e Pasquale, che abitano in una palazzina in via Natta che si affaccia sulla Maura —. Finito il campionato di calcio, inizia la stagione dei concerti: ci sentiamo prigionieri in casa nostra“. E come loro tanti altri, che lamentano la difficoltà ad uscire a causa del traffico, congestionato dalla mattina fino alle 2 di notte. Altre menate? Smog, rumore, musica assordante. Per chi a San Siro ci vive, adesso ci sono troppi concerti e in troppe location diverse nella stessa zona. “Ne bastava una. Non vediamo l’ora che sia agosto così ci riposiamo”. Non benissimo.

Il problema è anche organizzativo. Altrimenti non si spiega com’è che, non appena c’è un concerto, fioccano anche le multe a pioggia. Durante 20 concerti che ci sono stati da metà giugno al 12 luglio, infatti, “abbiamo comminato quasi 10mila sanzioni per sosta irregolare, di cui più di 3mila, il 32%, per sosta sul verde; più di 2mila, il 23%, per chi ha occupato gli stalli per residenti e più di 3mila, il 32%, per chi ha parcheggiato sulle strisce blu senza pagare”. A dirlo, tramite social, l’assessore alla Sicurezza del Comune di Milano Marco Granelli. “A queste – prosegue – si aggiungono più di 250 sanzioni per sosta sul marciapiede e altre quasi 1.000 soste irregolari di vario tipo. Mediamente sono circa 500 sanzioni a concerto”. 

A vincere il titolo di “concerto con il maggior numero di sanzioni” è stato quello di Marco Mengoni dell’8 luglio a San Siro con 767 multe, seguito da quello di Ligabue, sempre a San Siro, con 751 multe. Quello con meno sanzioni, invece, è stato il live dei Coldplay con 268 multe. Quello con maggior utilizzo delle strisce blu senza pagare è stato il concerto dell’1 luglio dei The Black Keys e Liam Gallagher con 252 multe per mancato pagamento. E quindi, che si fa? Il Comune, ha detto Granelli, ha messo in campo la Polizia Locale, gli ausiliari per la sosta, le Gev, l’Atm, “per diminuire l’impatto sui quartieri, far rispettare le regole, agevolare afflusso e deflusso, tutelare i residenti e aumentare la disponibilità di trasporto pubblico”. L’invito, per evitare le multe, è “quello di usare il trasporto pubblico o parcheggiate nei parcheggi regolari, aiuterete la città, i cittadini, e il verde, e anche le vostre tasche”. C’è bisogno di dirlo? Eh, purtroppo sì.
 

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