Chiudi video
close adblock Il Milanese Imbruttito

Disabilita l'adblock

Ué grandissimo! Ti piace leggere i nostri articoli?
Allora non fare il giargiana, disabilita l’adblock
(così fai girare l’economia, taaac)!

close adblock Il Milanese Imbruttito

Ti ho beccato Giargiana!

Disabilita l’adblock (così fai girare l’economia, taaac)!

Ok

Lifestyle
lavoro_smart_working

Se siete nel maxi gruppone di quelli che non amano particolarmente il proprio lavoro, ma devono andare comunque in ufficio (o in azienda, quel che l'è) dal lunedì al venerdì, allora probabilmente non vivrete benissimo l'inizio della settimana. Secondo uno stereotipo più o meno condivisibile, il lunedì è sempre un giorno un po' di mer*a. Un malessere che probabilmente ci portiamo dietro dalla scuola, da quando la domenica sera già ci veniva l'ansia per la lunga settimana che ci stava aspettando, con alzatacce, interrogazioni, verifiche e menate varie. Bè, una volta entrati nel mondo del lavoro, il mood spesso rimane il medesimo. Recentemente, però, ha cominciato a diffondersi su TikTok (e dove sennò) un nuovo trend - chiamiamolo così - che promette di alleggerire lo stress e l'ansia del lunedì: si chiama Bare minimum Monday, letteralmente Lunedì minimo indispensabile.

L'idea è partita da tale Marisa Jo Mayes, tiktoker che ha lanciato l’hashtag #BareMinimumMonday, diventato virale in tempo zero. Forse, un segnale del fatto che in molti - anche tra i più giovani - desideravano una dritta su come svoltare la pesantezza del primo giorno della settimana. E insomma, il consiglio della Marisa Jo è quello di affrontare il lunedì con molta, molta calma. Facendo, per l'appunto, il minimo indispensabile. Il passaggio da un fine settimana rilassante a un'intensa settimana lavorativa - infatti - può suscitare un tipo di sbattimento noto come "paura della domenica". Una sensazione che abbiamo sperimentato un po' tutti: arriva la domenica e invece di rilassarci andiamo in paranoia immaginando il lunedì che ci attende.

Il Bare minimum Monday diventa così l'ultima tendenza in tema lavoro partorita sulla scia di una pandemia che ha portato molte persone a rivalutare il ruolo del lavoro nelle loro vite. Simile al quiet quitting, cioè al licenziamento silenzioso, il Bare minimum Monday incoraggia i dipendenti a dedicare tempo alla cura di sé in un mondo aziendale concentrato sulla produttività e sui profitti. "Il motivo per cui ho iniziato ad adottare il Bare minumum Monday è perché stavo mettendo così tanta pressione su me stessa che era difficile per me fare qualsiasi cosa", ha detto Mayes in un video. Una volta però che ha ridotto le sue aspettative il lunedì, ha affermato di essere effettivamente diventata più produttiva. "Mi è venuto in mente che questo è il motivo per cui faccio sempre molto di più il lunedì, perché non mi sveglio con la sensazione di essere in deficit" ha spiegato.

Quindi, in sostanza. Comincia a fare il minimo indispensabile il lunedì, giusto il lavoro necessario a portare a termine la giornata. Quando inizierai a non sentirti più in sbatti la domenica, allora improvvisamente sentirai il bisogno di spaccare tutto, ma senza stress. Mah. La Mayes - intervistata da Insider - ha fornito il suo approccio personale al Bare Minimum Monday: non guarda il telefono o le mail per le prime due ore del lunedì. Invece, trascorre quel tempo leggendo, scrivendo un diario o aggiornandosi sulle faccende domestiche. La Marisa Jo, che ha co-fondato la società di consulenza sulla produttività SpaceTime Monotasking (furbissima), il lunedì a suo dire lavora circa tre ore. Trascorre la prima ora concentrandosi sugli aspetti più creativi della sua professione. Dopo la pausa pranzo, invece, si concentra al massimo, concentrandosi però solo sui compiti che considera urgenti o importanti. Questi compiti li stabilisce direttamente la domenica sera, e una volta portati a termine si dedica a quello che più le piace. Ok, bella idea Marisa eh. Stupenda.

Ma secondo te noi possiamo davvero tutti decidere di lavorare solo tre ore? Eddai.

Quando uno dei suoi follower ha giustamente sottolineato la difficoltà di mantenere un programma così rilassato in un lavoro convenzionale di otto ore, Mayes ha spiegato che il concetto del lunedì al minimo indispensabile non riguarda tanto il seguire il suo programma specifico, quanto piuttosto il cambiare la propria mentalità per concentrarsi solo su i compiti più importanti della giornata. "Per cosa sei eccessivamente stressato e per cui non hai bisogno di stressarti?" ha chiesto in un video. "Di cosa puoi scegliere di non preoccuparti oggi, sapendo che in realtà non farà la differenza?".

Ora, onestamente. Serviva davvero Marisa Jo Mayes per capire che per farsela prendere bene può essere utile rallentare? Io non credo. Il problema è che molti di noi semplicemente non possono prendersela con calma. Il lunedì è spesso giornata di riunioni, call, meeting, lavoro lasciato in arretrato il venerdì, e abbiamo di fondo un dispiacere per il weekend appena concluso. Sarebbe bello se tutti potessimo dire al nostro capo "Oh no, questo non lo faccio, non è urgente". Poi oh, per carità. Qualche micro azione che ci aiuti a ridurre lo stress ci può sempre essere. Regalarsi una coccola, prendersi un caffé con brioche prima di andare in office, prenotarsi un massaggio post lavoro, organizzare un ape coi colleghi. Però dai... cioè, mica serviva un hashtag per ricordarcelo. O mi volete dire di sì?

 

Seguici anche su Instagram, taaac!


Vai all'articolo precedenteIndietro
Il Milanese Imbruttito