Chiudi video
close adblock Il Milanese Imbruttito

Disabilita l'adblock

Ué grandissimo! Ti piace leggere i nostri articoli?
Allora non fare il giargiana, disabilita l’adblock
(così fai girare l’economia, taaac)!

close adblock Il Milanese Imbruttito

Ti ho beccato Giargiana!

Disabilita l’adblock (così fai girare l’economia, taaac)!

Ok

Editorial
sciura

Dove finisce la moda e inizia lo stile? Una domanda degna di Shakespeare. E dato che a Milano la moda è padrona indiscussa è il momento per un cross-over tanto chic quanto imbruttito: Milanese Imbruttito meets la Sciura Glam, account Instagram dedicato proprio alle sciure milanesi.

Tutto parte dalle proposte autunno-inverno 2023-2024 dei grandi brand - Dior, Ferragamo e Gucci, giusto per dirne un paio - che hanno riacceso i radar dei fashionisti per uno stile senza tempo: quello Ladylike. Un look di un'eleganza classica, ricercata, femminile. Presente Grace Kelly? Ecco lei. Per le più giovani la reference è Blair di Gossip Girl. Per le ancora più giovani, non lo so, io sono vecchia. Ma quali sono le regole di questo stile? Abiti e gonne al ginocchio, scarpe con tacco, giacche corte a sottolineare "il vitino da vespa" o cappotti lunghi che avvolgono. Gli accessori sono altrettanto importanti con gioielli e spille per dare luce, ma anche foulard e borse. Non troppo grandi, si devono appoggiare con delicatezza al braccio senza staccarlo. Che altro aggiungere? Texture e forme pulite, stampe e colori delicati, che rendono questo stile sì classico, ma non austero, lasciando spazio a un po' di sana individualità. E chi meglio della sciura chic milanese incarna questa essenza Ladylike? Domanda retorica, nessuno.

Instagram
sciuraglam

Instagram

"L'immagine della sciura che forse conosciamo oggi deriva dagli anni del boom economico del dopoguerra fino agli anni '90, in cui il termine 'sciuretta' era anche utilizzato in un'accezione un po' negativa. Solo negli ultimi (20?) anni è un po' cambiata la visione e il valore attribuito alla parola sciura che rappresenta la signora milanese perfetta, ingioiellata e vestita di tutto punto anche solo per arrivare all'Esselunga o all'aperitivo con le amiche" ci spiega Angelo, founder di Sciura Glam. I must have delle sciure di un tempo erano inoltre pochi e semplici. La prova per me è stata l'immagine di mia nonna. Ai suoi tempi la pelliccia era il vero lusso e la sciura ne aveva diverse nel suo guardaroba. E come ci conferma Angelo, anche oggi resta attaccata a questo capo. 

“I capi che ad oggi rimangono evergreen sono sicuramente le pellicce, ma anche foulard stampati e borse in pelli pregiate (lucertola, pitone, cocco, ndr). Sulla pelliccia si potrebbe aprire poi un dibattito infinito. Fino a pochi anni fa non ci si poneva nessun quesito sull'eticità delle pellicce (o almeno erano in pochi a porseli), era un capo che conferiva quello 'status' di appartenenza ad una certa classe. Negli anni '90, dall' 8 dicembre (la pelliccia si indossa solo dopo Sant' Ambroues), bisognava indossare la pelliccia e così è anche oggi. Le signore che in quegli anni hanno comprato diverse pellicce, magari oggi non hanno più il bisogno di acquistarne altre, e non lo fanno mosse da una sensibilità maggiore e da un'informazione più conscia, ma continuano ad indossare quei capi conquistati nelle botteghe storiche di Milano venti o trenta anni fa. Che senso avrebbe non utilizzarle? Per poi andare in un qualsiasi fast fashion e comprarne una eco, ovvero in plastica? Oppure acquistare altri capispalla invernali andando a mettere in circolo nuovi capi, consci dell’iper-produzione dettata dal fast fashion? Se da una parte c'è una ritrovata sensibilità che riguarda gli animali, dall'altra bisogna anche considerare quella ambientale/ecologica che ci impone di utilizzare capi vintage, già negli armadi di nonne e mamme. Le pellicce ormai sono lì. Diverso è il discorso di comprarne di nuove oggi, che non avrebbe senso".

Instagram
sciuraglam

Instagram

Le nuove generazioni sono sicuro più attente agli aspetti etici e ambientali, difficile vedere oggi una ragazza che segue lo stile ladylike con il visone. I tempi cambiano e la consapevolezza di cosa indossiamo è diventata un nuovo segno distintivo. Quindi carta bianca a brand indipendenti e attenti alle dinamiche green. Il vintage però resta sempre una scelta super planet-friendly dato che non si crea, ma si riutilizza. E diciamolo, se il vintage va così di moda anche oggi è perché quei capi sono ancora perfetti, a differenza di quelli di adesso che sembrano avere la durata di un raffreddore. Sorry, ma è vero che non esistono più gli abiti di una volta. Che altro è cambiato nel tempo e che ora una giovane Ladylike metterebbe? Sciuraglam non ha dubbi: "Il tacco troppo alto sicuramente va meno anche tra le più giovani, basti vedere quelli proposti da Miu Miu nelle ultime sfilate, che hanno dato origine ad un nuovo trend. L'accessorio must have è la mini borsa a spalla (vedi re-edition nylon di Prada o "Le 5 à 7" di YSL e tutte le varianti che ne sono seguite)”.

Ovviamente curiose, abbiamo voluto sapere come si vestono oggi le milanesi. Preparatevi perché i traumi dell’infanzia ritornano. "Lo stile che più vedo in giro per Milano oggi si avvicina più a quel trend di Y2K – ci racconta Angelo - cioè di inizio 2000, con pantaloni a vita bassa e crop top, abbastanza lontani da quello ladylike che forse è più riscontrabile nella fascia 30 – anta". Per fortuna la mia fascia è quella degli anta in questo caso. Va per cosa si deve essere felici a questa età. Ma se le new generation fanno tornare mode che vorremmo aver dimenticato per sempre, almeno sappiamo che volendo possono avvicinarsi alla "retta via" della sciura anche senza sborsare cifre astronomiche. "Sono poche le sciure che 'ostentano' loghi di griffe e grandi case di moda, capita l'accessorio, la borsa, ma l'abbigliamento spesso non arriva da una boutique in Montenapoleone. Certo se poi i soldi si hanno tanto meglio, sicuramente la sua vita sarà più facile almeno nello shopping!”

Non lasciatevi ingannare però, per essere una sciura chic milanese serve di più dell’abito giusto. Come ricorda Angelo: "È la sciura che fa l'abito. Ho visto capi sui manichini che sembravano immettibili, poi addosso alla signora giusta... era tutto un altro effetto. A fare la differenza è l'attitude, difficile da spiegare senza mostrare una vera sciura, facilissimo da capire guardandone una". Certo difficile pensare di vedere una sciura vestita da Barbie luce di stelle, ma nulla è bandito a priori se usato con la giusta dose di ironia ed eleganza. La sciura moderna detta le regole, ha sdoganato colori più pieni e vibranti e il suo accessorio migliore, oltre alla borsa, è un sano menefreghismo del pensiero altrui. Perché, se sei allo status di sciura glam milanese, di base, che ti frega? So be glam, be sciura. 

Autrice: Giulia Cannarella

 

Seguici anche su Instagram, taaac!


Vai all'articolo precedenteIndietro
Il Milanese Imbruttito