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A Milano cresce la riccanza: in 43mila guadagnano più di 120mila euro all’anno

Il report del ministero dell'Economia e delle Finanze rivela un divario sempre più ampio: dal lusso di Brera fino agli stipendi modesti delle periferie, ecco la situa.

La Milano del lusso contro la Milano del risparmio. Da un lato, gli attici super cool di Brera, dall’altro, i caseggiati di Quarto Oggiaro. Redditi folli contro stipendi (purtroppo) bassissimi. Il report annuale del ministero dell’Economia e delle Finanze, come riportato dalla Repubblica, sulle dichiarazioni dei redditi, rivela un divario sempre più ampio tra gli abitanti della City.

L’anno scorso, le dichiarazioni dei redditi (riferite al periodo d’imposta dell’anno precedente) mostrano che i contribuenti milanesi sono stati un milione e 34mila, con un reddito imponibile complessivo di circa 36 miliardi e 485 mila euro. Facendo un check veloce, il reddito medio dei milanesi è di circa 35 mila e 282 euro l’anno, in crescita rispetto ai 33mila euro medi del 2021. Ma chi cresce davvero sono i super rich, mentre la fetta di milanesi più modesti fa i conti con risorse sempre più magre. Pensate che i super redditi (la fascia di contribuenti che dichiara più di 120 mila euro) nel 2019, prima della pandemia, si attestavano mediamente sui 290 mila euro. Secondo l’ultima dichiarazione dei redditi la cifra è schizzata in alto: i ricchissimi di Milano ora dichiarano 295 mila euro l’anno di media. Alla faccia.

Guardando l’altro lato della medaglia, chi guadagna meno ha visto il suo reddito ridursi ulteriormente. Sono 225 mila i contribuenti che incassano meno di 10 mila euro l’anno. Eh, sicuramente sono diminuiti rispetto al pre-Covid, quando erano 238 mila. Ma oggi guadagnano ancora meno: il reddito medio è di 4.426 euro, contro i 4.565 del 2019. Invece, i super ricchi sono aumentati: almeno 5 mila in più. Erano 38 mila milanesi nel 2021 a guadagnare più di 120 mila euro, a cui se ne sono aggiunti altri ancora l’anno successivo, portando a 43 mila la fetta dei milanesi più che benestanti.

Anche se – va detto – la maggioranza relativa dei cittadini, 290 mila persone, si fissa su cifre più basse: tra i 26 mila e i 55 mila euro l’anno. Un divario allucinante, cari signori. Ma tracciamo la mappa della richness sulla cartina geografica di Milano. La percentuale più alta di chi è nella fascia di redditi sopra i 120 mila euro sceglie di vivere tra Porta Venezia e via Plinio. Tra le vie Stoppani, Maiocchi, Eustachi, fino a via Pascoli, abitano 3 mila e 700 persone che guadagnano mediamente 298 mila euro l’anno. Ma considerando tutte le fasce di reddito e non solo le più elevate, la ricchezza media più folle si raggiunge (ovviamente) nel cuore di Brera, fino al Castello Sforzesco. Qui, i redditi sono infatti mediamente più alti che nel resto della città: 90 mila euro l’anno di media. Quasi il triplo del reddito medio di tutta Milano, che si attesta intorno ai 35 mila euro. Esticaz…

Dall’altra parte della barricata, tra Baggio e San Siro, la maggioranza dei contribuenti si attesta su stipendi che vanno dai 20 ai 25 mila euro l’anno… Anche Lambrate è praticamente immune ai super ricchi: solo 500 fortunati guadagnano cifre da capogiro, mentre il restante numero di abitanti si deve accontentare di di 15 mila euro l’anno. A Quarto Oggiaro, nel regno del CAP 20157, i redditi scendono ancora di più, con una media sotto i 20 mila euro. E, come prevedibile, i super grattacieli di City Life sono la Disneyland dei benestanti: più di 2 mila contribuenti dichiarano oltre 120 mila euro annui, perché qualcuno deve pur riempire quei bei terrazzi vista skyline.

Autrice Francesca Tortini

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