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La bellezza dei giardini nascosti: 9 locali di Milano con “sorpresa”

La bella stagione invita a pranzi e cene nei dehor, meglio ancora se sono giardini, meglio ancora se sono segreti: l'effetto sorpresa vi regalerà punti utili.

Belli i tavolini all’aperto eh, tuttavia la vera categoria è sedersi sì fuori ma…dentro. Insomma, nei giardini dei ristoranti, ancora meglio se il giardino è segreto, quello che non diresti mai esserci, l’oasi con tavoli che fa esclamare ai convitati il classico “ma sai che mica lo sapevo che qua c’era un giardino”, affermazione a cui di solito si risponde con una sorriso di placida e bonaria indifferenza di chi la sa lunga e conosce i posti giusti. Insomma, se alla prossima cena volete indossare il sorriso sornione del viveur che conosce la City, potete pescare il posto dove prenotare tra i prossimi 9 ristoranti a Milano con giardini nascosti, via!

Capoverde

Dove: Via Ruggero Leoncavallo 16

Se il vostro obiettivo è un locale con un’atmosfera esotica con Capoverde andate sul sicuro, è situato all’interno di una storica serra dove i tavoli sono immersi in un giardino di piante tropicali e piante grasse, il ristorante infatti è anche un vivaio. Quindi se non riuscite a rimorchiare nessuno alla cena potete sempre portarvi a casa un potus. Non guasta sapere che Capoverde collabora a un progetto sociale di formazione e inserimento lavorativo. Qui si pappa un ottimo pesce spada ma anche la pizza.

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Osteria del Binari

Dove: Via Tortona 1

Un giardino segreto a due passi da Porta Genova dove mangiare come una volta? Detto fatto, il posto giusto è l’Osteria del Binari. Giardino immenso che a volte ospita anche l’orchestrina jazz, cucina tipica milanese ma anche lombarda, con guizzi di cucina eclettica tipo i ravioli ricotta agrumi con coulis di pomodorini.

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Ratanà

Dove: Via Gaetano de Castillia 28

Se l’avete combinata grossa e vi tocca prenotare una cena per 50 invitati con Ratanà svoltate, infatti è la location ideale per piccoli eventi, degustazioni o incontri al vertice delle famiglie allargate. Si mangia circondati da gelsomini all’interno della sede della Fondazione Riccardo Catella, in un edificio storico dei primi ‘900 tra la Biblioteca degli Alberi e il Bosco Verticale. Curiosità: il bancone è stato realizzato con il marmo del Duomo di Milano, ritrovato nel laboratorio di un artigiano milanese. Il menù? Vi dico solo ceviche di trota di montagna affumicata, avocado italiano, pomodoro e cipolla rossa.

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Al Garghet

Dove: Via Selvanesco 36

Un tempo qui era tutta campagna si sa, quello che si sa meno è che all’estremo sud della city si trova ancora un po’ di quella campagna. Tra Chiaravalle e Chiesa Rossa, nella stradina di Via Salvanesco si nasconde un vero e proprio boschetto con alberi secolari, giacinti, tulipani, azalee, camelie e pergolati su cui si arrampicano i gelsomini. La cucina? Di campagna, milanese of course.

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Vòce Aimo e Nadia (in Giardino)

Dove: Piazza della Scala 6

Se l’avete combinata grossa ma in questo caso dovete invitare solo una persona che si aspetta qualcosa di speciale per farvela passare liscia potete puntare tutto su Vòce Aimo e Nadia, ristorante ospitato all’interno dei palazzi storici in cui ha sede il Museo delle Gallerie d’Italia, durante la stagione estiva la cena è servita niente meno che nel Giardino di Manzoni tra sculture d’arte contemporanea e fontane. Il menù? A base di caviale, che domande. 

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Finger’s garden

Dove: Via Giovanni Keplero 2 

Vi è piaciuta la serie tv Shogun su Netflix? Se siete ancora in fissa e volete andare a mangiare giapponese come si deve non dite altro e prenotate al Finger’s Garden, dove troverete l’atmosfera giusta in uno spazio verde di 1.400 mq con tanto di acero, laghetto con le carpe e giochi di ombre a disegnare canneti. E poi buttatevi sulla tartare di tonno rosso e cetriolo avvolti da salmone flambè, cipolla croccante e olio al tartufo bianco d’Alba, leggermente piccante. 

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La Pobbia 1850

Dove: Via Gallarate 92

Il culatello di Zibello più buono di Parma? Naturalmente è a Milano, almeno secondo le recensioni di chi è andato a mangiare nello storico ristorante La Pobbia 1850, una vera e propria villa di campagna. Nel suo grande giardino sono serviti piatti tipici della cucina regionale di terra con parecchie incursioni nella cucina di mare.

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Trattoria Solidale (Cascina Biblioteca)

Dove: Via Casoria 50

Un posto a Milano per mangiare dove i pargoli possono giocare ruzzolando tra le foglie? Magari per un aperitivo zero sbatti? La risposta è alla Trattoria solidale della Cascina Biblioteca all’interno del Parco Lambro, in questo grande grande spazio, dove convivono realtà che si occupano di inclusione e disabilità, è presente anche un maneggio e un allevamento di api. Cena al tavolo o pic nic, con un’offerta stagionale che vede cambiare il menù tutti i weekend. 

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Canteen ‘Mexican Kitchen

Dove: Via Archimede 10

Ok la cena, ma se quello che vi interessa è folleggiare a suon di tequila e margarita? Non dovete fare altro che varcare la porta di Canteen Mexican Kitchen, dove potrete gustare i drink nel giardino orizzontale ammirando la sua scenografica controparte verticale, se riuscite a tenervi in piedi alla fine dell’aperitivo potete iniziare ad esplorare il menù tra fajitas, tacos e piatti della tradizione messicana rivisitati internazionalmente.

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Autore: Davide Frigoli

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