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Futuro incerto, zero soldi, troppi social: la Gen Z è stressata e i motivi non mancano

Secondo una ricerca di BVA Doxa e Serenis, gli under 25 sono stressati dall'incertezza del futuro e dall'uso dei social, ma riescono comunque a dormire bene.

Stress ne abbiamo? Claro que sì. Secondo l’ultima ricerca di BVA Doxa e Serenis, gli under 25 sono sopraffatti dallo stress. Cosa li tormenta? Beh, l’incertezza del futuro e l’instabilità economica, tanto per cominciare. Ma non finisce qui, perché anche il percorso di studi aggiunge il suo bel carico. E come se non bastasse, circa un giovane su quattro è stressato dai social.

La ricerca, condotta su 801 italiani tra i 18 e i 54 anni, ci dice che il 93% del campione sa cos’è la psicoterapia e uno su tre ci è già stato. Buono a sapersi, no? E se in futuro ce ne fosse bisogno, un rispondente su quattro è pronto a fare una seduta. Gli altri tre, probabilmente, sperano ancora che il vino risolva tutto.

Parliamo dei social network: sì, proprio quelli che usiamo per postare foto del sushi e gatti carini. Instagram, Facebook e YouTube sono i preferiti. Il 61% degli intervistati interagisce e posta contenuti, mentre il 17% lo fa abitualmente. E chi sono questi “heavy user” che usano tre o più social? Sorpresa: sono perlopiù uomini sotto i 25 anni, che vivono al Sud. Peccato che usare troppo i social causi stress a un giovane su quattro, e il 30% di questi giovani provati sono proprio quegli heavy user sempre incollati allo smartphone.

Coincidenza? Non credo proprio.

Martina Migliore, psicoterapeuta e Direttrice di Serenis, ci spiega che i social, senza un confronto reale, possono far male. Certo, ci teniamo aggiornati, ma a che prezzo? Ansia e angoscia in regalo. Guardare vite perfette sui social ci fa sentire inadeguati? Esatto, e la cosa non migliora quando il confronto è costante. “Ah, lui ha già raggiunto quel traguardo e io no!” – un pensiero comune che porta solo paura, stress e frustrazione. E non dimentichiamo i video dei conflitti e altre immagini cruente buttate ad minchiam nella nostra homepage.

Il 60% degli intervistati indica l’incertezza del futuro e l’aspetto economico come principali cause di ansia. E chi ne risente di più? Gli under 25: il 78% è stressato per un futuro nebbioso, seguito dal 63% che si preoccupa per scuola e università. Il percorso di studi? Più che un trampolino verso un futuro migliore, sembra un campo minato. Nonostante tutto questo stress, però, gli italiani dormono bene. Tre intervistati su quattro dormono tra le 6 e le 8 ore a notte, con una buona qualità del sonno. La TV prima di dormire? Un classico, soprattutto per gli over 45. Un rispondente su cinque legge libri prima di dormire, e – prevedibilmente – dorme meglio.

Autrice: Francesca Tortini

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