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Cosa ha detto Chiara Ferragni dopo la fine del Pandoro Gate: “Ho sbagliato per ingenuità. In tanti sono spariti, ora posso rinascere”

«Abbiamo sempre pensato che potevamo fare errori, e li abbiamo fatti, ma in buona fede. Mi sono comunque presa tutte le responsabilità»
16 Gennaio 2026

Nel giro di un’ora, nello studio dell’avvocato Giuseppe Iannaccone, si è passati dall’ansia al brindisi. Il motivo è noto: Chiara Ferragni è stata prosciolta e il procedimento legato al caso del pandoro si è chiuso con una dichiarazione di estinzione del reato. Fine di un incubo durato due anni.

«Appena ho sentito “articolo 531” ho abbracciato Giuseppe, mi sono messa a piangere, singhiozzavo. Sembrava una scena da film».

E no, non è una frase detta a caso: Chiara Ferragni sa benissimo cosa significa quell’articolo del codice di procedura penale. «Lo so benissimo, come conosco quelli che portano alla condanna» ha raccontato in una lunga intervista al Corriere della sera.

Ferragni non ha mai nascosto quanto questo periodo sia stato complicato. «Sono stati due anni in cui tutte le cose che potevano andare male sono andate male, ma ho sempre pensato che ci doveva essere per forza un bel finale perché non c’era nessun elemento per parlare di una truffa».

Il punto, secondo lei, è sempre stato lo stesso: errori sì, ma in buona fede.

Il caso pandoro e l’ingenuità

Alla domanda se col senno di poi si possa parlare di ingenuità, Chiara risponde senza girarci troppo intorno:

«Eravamo all’apice del nostro successo, erano gli anni in cui ho fatto Sanremo, la serie tv, le maggiori campagne global e progetti benefici molto importanti, perché mai avremmo dovuto fare qualcosa di irregolare nell’operazione del pandoro legata a una piccola operazione benefica dalla quale non avremmo guadagnato un euro in più?».

E ancora: «Abbiamo sempre pensato che potevamo fare errori, e li abbiamo fatti, ma in buona fede. Il problema è stato non capire che anche una questione del genere potesse avere dei rischi se non gestita bene, mentre io vedevo solo come una cosa positiva il dare un macchinario a un ospedale. Sì, sono stata molto ingenua. Mi sono comunque presa tutte le responsabilità».

“Tornassi indietro mi circonderei di persone più esperte”

Il processo ha lasciato segni evidenti. «Mi circonderei di persone con più esperienza. Da business woman, da influencer, da celebrity, farò sempre errori di valutazione».

Ferragni affronta anche uno dei temi più delicati: l’immagine pubblica. «La gente mi vedeva perfetta, ma sono umana anche io, provo sensazioni. Mai nella mia vita mi sarei immaginata indagata e imputata in un procedimento penale. È ciò che mi ha fatto più male».

Sugli hater è netta: «Ci sarà sempre chi vorrà vedere la malafede. Gli hater fanno parte della mia storia».

In due anni, solo due interviste all’inizio. La scelta è stata strategica e personale: «Avevo paura che qualsiasi cosa dicessi potesse essere usata contro di me. È stata una delle cose più difficili da gestire nella mia vita». Essere un personaggio mediatico, in questo caso, non ha aiutato: «Una condizione che mi ha dato tanti vantaggi, ma in questo periodo mi ha dato praticamente solo svantaggi».

“Quando hai bisogno spariscono”

Il tema del tradimento ritorna spesso. «Quando vinci tutti vogliono salire sul tuo carro, quando hai bisogno tante persone spariscono». Nonostante questo, Chiara racconta anche l’altro lato: «C’è chi non ti considera più e parla male di te, ma anche tantissima gente che mi dava energia e diceva “Chiara, mi raccomando, non mollare”. E io rispondevo “No, non mollerò mai”».

Il momento più difficile? «Quando hanno detto che avevo truffato i bambini malati. Avevo fatto un errore di comunicazione verso i consumatori, invece davano una rappresentazione di me che era la più lontana dalla realtà».

A questo si è aggiunta la separazione da Fedez, avvenuta nel periodo peggiore possibile: «C’è stata una separazione pubblica nell’unico mio momento di bisogno, mi sono sentita completamente abbandonata. Ho sofferto tantissimo».

La rete di supporto, però, non è mancata: «La mia famiglia, mia mamma, i miei cari amici, gli avvocati. Tante persone mi dicevano: “Stai tranquilla, vedrai che la giustizia alla fine viene fuori”».

Una Chiara Ferragni diversa

Dopo tutto questo, qualcosa è cambiato. «Molto. Prima il valore era essere sempre sulla cresta dell’onda. In questi due anni ho fatto un lavoro su me stessa pazzesco». E aggiunge: «Sono un’eterna positiva, cerco sempre di vedere il bello. Ora pian piano comincerò a parlare e racconterò senza rabbia cosa sono stati questi due anni».

Alla domanda finale, Chiara non promette miracoli: «Spero che rinasca, ma la persona tutta perfezione di prima con quell’aura non esiste più. Ora sono più consapevole, più attenta e voglio essere più vera».

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