Un’azienda di Treviso l’ha toccata piano, per dirla con un eufemismo. In pratica un’azienda di componenti elettrici di Castelfranco Veneto (Treviso), la Bluergo, prima di Natale ha inviato un questionario folle ai suoi dipendenti, “Chi licenzieresti tra i tuoi colleghi?“. Figa, Squid Game.
Tra le opzioni, come si intravede dall’immagine, era possibile scegliere tra chi è in part-time, tra chi non ha famiglia, chi è più giovane e altre categorie. Creare un clima positivo e di armonia: lo stai facendo nel modo sbagliato.

Le proteste dei dipendenti
Chiaramente, i dipendenti non l’hanno presa bene, anche perché ai dipendenti è stato chiesto di rispondere indicando nome e cognome. Dei sessanta dipendenti, solo una decina avrebbero risposto al questionario. La dirigenza della Bluergo ha contestato le critiche, definendo l’iniziativa come uno strumento di ascolto: “È solo un’indagine interna per testare il clima aziendale. Il mercato è in crisi e il nostro obiettivo è quello di scongiurare i licenziamenti“, ha dichiarato il titolare, Bruno Scapin. E si scongiurano così i licenziamenti? Ma il genio delle HR chi è, Fabrizio Corona?
Interviene la Cgil
Tempo zero sulla vicenda è intervenuta la Fiom Cgil di Treviso, che ha espresso “la propria indignazione e il profondo sconcerto“. “Questa pratica – ha scritto il sindacato in una nota -, che trasforma un momento di crisi e già drammatico in un gioco crudele, è un attacco alla dignità dei lavoratori e una manipolazione inaccettabile della solidarietà che dovrebbe regnare tra colleghi“.
Il segretario generale della categoria, Manuel Moretto, ha aggiunto che “non è solo una mancanza di rispetto nei confronti dei lavoratori e delle lavoratrici, ma un tentativo di disgregare il tessuto sociale di un’azienda. In un momento di difficoltà, l’unità dovrebbe essere la risposta, non la divisione. Questi metodi non rappresentano nemmeno una consultazione democratica. Non permetteremo che i lavoratori siano costretti a giocare a questa partita umiliante“. Bella idea di mer…









