Tutti pronti per le pagelle della prima serata del Festival di Sanremo 2026? Vamosss con i nostri commenti imbruttiti, voi volate su Instagram e fateci sapere se siete d’accordo, se no e pure se non ve ne frega una sega.
Carlo Conti, voto: anche meno
Allora, prima di tutto devi stare molto calmo. Noi lo apprezziamo anche questo mood super imbruttito di chi non ha tempo da perdere, e apprezziamo anche moltissimo che non vuoi mandarci a letto alle tre di notte. Figurati. Però bro, devi farci anche capire un minimo che cazzo stiamo guardando perché di ansie ne abbiamo già per conto nostro. Keep calm, figa!
Olly, voto: bomber
Rarissimo esemplare di artista passato da zero a cento nel tempo di un amen. Letteralmente da “E chi cazz’è questo?” a 18 dischi di platino, rumor di flirt con Belen (Belen, belìn!) e adesso pure lo stadio. A 24 anni. Onesti Olly, noi allo stadio potevamo immaginarti giusto insieme a Benji, ma hai vinto tu. Insegnaci la vita.
Ditonellapiaga, voto: sirena
Presente le sirene, no? Che le vuoi evitare a tutti i costi, però poi accidentalmente le senti cantare e sbeeem! Ti fottono. Le orecchie, in questo caso. Lei figa vera, imbruttita al punto giusto e il pezzo è palese già primo nella classifica tormentoni di cui non sapevamo di avere bisogno. Malus: non abbiamo capito una sega delle parole, che fastidio.
Ospiti, voto: np
Se la cosa più interessante successa in questi giorni è l‘affaire Pucci, un po’ dovamo snasare l’andazzo di questo Festival. Cioè, a Tiziano Ferro gli si vuol bene, percaritadiddio, pure così un po’ sfiaccato, ma è l’ottantesima volta che lo vediamo a Sanremo, fiiiga. Non si poteva cacciar fuori un po’ di grana per un ospite un po’ più in hype? Ma tu pensa se avessero chiamato Bad Bunny, che casino vero. Follia? Funghi allucinogeni? Metaverso? Vi ricordiamo che nell’84 sul palco dell’Ariston c’erano i Queen.
Sayf: ???
Quando ordini Ghali su Shein.
Laura Pausini, voto: Laura non c’è
Che è successo, Laurè? La cantante italiana più famosa al mondo, che vanta un Grammy Award, cinque Latin Grammy Awards, una candidatura agli Oscar e diverse cover discutibili, che ci si impala come una soubrette qualunque… che succede? direbbe Morgan. Vero che le hanno rotto il cazzo per la qualunque in ‘sto periodo, facile che fosse in sbattimento extreme. Modalità risparmio energetico: ON.
Can Yaman: il cucciolo della Malesia
Un Michele Morrone che non ci ha creduto abbastanza. Un po’ cringe l’effetto del malessere che prova a fare il simpatico, ma almeno lo rende umano. Plus: il sudore sul petto abbronzato, delicatissimo.
Arisa, voto: oooh
Arisa è tipo un’eroina della Marvel. Fuori dal palco insicura, goffa, modestissima. Poi prende il microfono e WHAT THE FUCK BITCHES!!!, ma espresso chiaramente in modo più elegante. Eterea.
Gianna Pratesi, voto: 105
La quota centenari funziona sempre a Sanremo, eh? La sciura Gianna – nonché pittrice, nuotatrice, pianista, attricescrittriceshowgirl (cit.) – ci umilia facendoci sapere che il 16 marzo compirà 106 anni. E noi a 30 che dopo due rampe di scale ci serve il defibrillatore. Queen.
Tommaso Paradiso, voto: classicone
Si butta a piè pari nella sua comfort zone, per la gioia di mamme, nonne, zie e parentado al femminile tutto, che in coro commentano: “Però, orecchiabile questa!“. Ce lo aspettavamo? Ce lo aspettavamo. Plus: brav fioeu.
Raf: resterà negli anni ’80
Il miliardario Bryan Johnson, l’uomo che vuole vivere per sempre grazie a routine massacranti, pastiglie e trasfusioni, dovrebbe semplicemente scoprire quale misterioso elisir si inietti segretamente Raf, spacciato chiaramente sottobanco dalla signora Gianna Pratesi. Altrimenti dai, non si spiega come cazzo sia possibile che abbia 66 anni. Brano decisamente meno eterno, ma top per i nostalgici.
Serena Brancale, voto: anema e core
Non sono lacrime queste eh, ci sono solo finiti degli Arbre Magique della Costa negli occhi. No bugia, abbiamo pianto durissimo. Adorabile.









