Un fine settimana di tensione e violenza nel centro di Milano, tra negozi danneggiati, vetrine infrante, furti e scontri con le forze dell’ordine. Diversi gruppi di giovani hanno preso di mira attività commerciali e arredi urbani, danneggiando anche dehors, cestini e biciclette. Tra le attività coinvolte ci sono negozi di abbigliamento, supermercati e bar.
A intervenire sull’accaduto è stato il sindaco Beppe Sala, che questa mattina ha visitato alcuni degli esercizi commerciali colpiti.
«Ho incontrato i negozianti e tante persone ancora scosse da quanto è accaduto. A tutti loro ho espresso la mia solidarietà e vicinanza», ha dichiarato il primo cittadino, sottolineando come Milano, nonostante quanto successo, sia già tornata al lavoro.
Sala: «Milano è ferita, ma si è rimessa al lavoro»
Durante il sopralluogo, Sala ha incontrato anche una giovane lavoratrice aggredita il giorno precedente in Galleria Passarella, tornata regolarmente al lavoro nonostante l’accaduto.
«In lei e in tutti i lavoratori che oggi sono tornati ad aprire le serrande dei loro negozi ho visto la volontà di non cedere alla paura, all’odio e alla violenza», ha spiegato il sindaco.
Netta la condanna degli episodi del fine settimana: «Azioni e scene come quelle cui abbiamo assistito sabato e domenica, contro le forze dell’Ordine e contro spazi ed esercizi pubblici, sono inaccettabili e ingiustificabili».
Sala ha poi espresso preoccupazione per il clima di tensione, che potrebbe non essersi ancora esaurito: «Purtroppo la sensazione è che questi momenti di tensione non siano finiti. Non solo a Milano, ma ovunque».
E ha concluso con un richiamo alla responsabilità politica: «La fase è delicata, c’è molto da fare. Non è questo il tempo di cercare voti».
Il poliziotto ferito in piazza Duomo: «Non possiamo permetterci di fermarci»
Tra gli episodi più gravi del fine settimana c’è anche il ferimento di Angelo De Simone, primo dirigente della Polizia di Stato e capo del commissariato Garibaldi-Venezia, colpito alla fronte da un sampietrino durante gli scontri in piazza Duomo.
Nonostante la ferita, che ha richiesto quattro punti di sutura, De Simone ha continuato a presidiare la zona ed è tornato in servizio anche il giorno successivo.
Intervistato dal Tg1, ha spiegato di stare meglio, ma ha ribadito la necessità di mantenere alta l’attenzione: «Non ce lo possiamo permettere, è una situazione che va fronteggiata con tutte le risorse disponibili perché dobbiamo garantire l’ordine e la sicurezza pubblica della città».
Il dirigente ha descritto i gruppi coinvolti negli scontri come numerosi e organizzati, composti anche da minorenni.
«Sono numerosi, animati da foga distruttiva e spesso travisati», ha raccontato, spiegando come la dinamica di gruppo contribuisca ad alimentare i comportamenti violenti.
Intanto, mentre proseguono le attività delle forze dell’ordine, i commercianti colpiti fanno i conti con i danni e cercano di tornare alla normalità dopo un weekend che ha lasciato il segno nel centro di Milano.









