Una festa per chiedere di tassare i ricchi? A Milano succede anche questo. Domani, sabato 7 novembre, all’Arco della Pace arriva il “Tax the Rich Party”, un evento che mette insieme musica dal vivo, dj set, dibattiti e interventi politici con un obiettivo ben preciso: sostenere l’introduzione di una tassa sui grandi patrimoni.
L’appuntamento è dalle 14.30 alle 22 e rappresenta la conclusione di una settimana di iniziative dedicate al tema dell’equità fiscale, promosse dal comitato 1% equo – Tax the Rich.
Perché si festeggia per tassare i ricchi?
Al centro dell’iniziativa c’è una proposta di legge di iniziativa popolare che punta a introdurre un contributo di solidarietà sui grandi patrimoni e che, secondo gli organizzatori, ha già raccolto oltre 80mila firme.
L’idea dei promotori è portare il tema della redistribuzione della ricchezza fuori dai soliti dibattiti politici, coinvolgendo i cittadini attraverso un evento che mescola intrattenimento e mobilitazione.
Inizialmente il Tax the Rich Party avrebbe dovuto svolgersi in piazza San Babila, ma le autorità hanno chiesto agli organizzatori di spostare la manifestazione all’Arco della Pace, motivando la decisione con la contrarietà allo svolgimento di iniziative politiche nelle piazze del centro storico.
Una scelta che non è piaciuta particolarmente ai promotori, che hanno accettato il trasferimento per consentire comunque lo svolgimento dell’evento, ma hanno definito la decisione «una grave limitazione dell’agibilità politica democraticamente riconosciuta».
Musica, dj set e interventi politici: il programma
Sul palco, con la conduzione di Gianmarco Pozzoli, si alterneranno rappresentanti di diverse realtà politiche e sindacali, tra cui Movimento 5 Stelle, Cgil, Arci, Sinistra Italiana, Europa Verde, Pd e Rifondazione Comunista Milano.
Spazio anche alla musica dal vivo, con le esibizioni di Alessandro Sipolo, Club Catastrofe e The André, mentre a chiudere la giornata sarà il dj set di Dario Mangiaracina.
Insomma, tra concerti, interventi e musica, l’obiettivo è trasformare una proposta fiscale in un momento di partecipazione collettiva.
E voi, imbruttiti, che ne pensate dell’idea di introdurre una tassa sui grandi patrimoni?









