Ciclone sull’Italia, il maltempo colpisce soprattutto il Centro-Sud
L’Italia è alle prese con una fase di forte instabilità atmosferica. Un vortice ciclonico, alimentato da correnti fredde provenienti dal Nord Europa e in movimento dai Balcani verso il Tirreno, sta portando piogge abbondanti, temporali e venti molto intensi su diverse aree del Paese.
Le condizioni più difficili si registrano al Centro-Sud e lungo il versante adriatico, dove non si escludono fenomeni violenti, nubifragi localizzati e allagamenti. La Protezione Civile ha diramato allerte in sette regioni, invitando a prestare attenzione soprattutto nelle zone maggiormente esposte al rischio idrogeologico.

Allerta arancione in Puglia e Basilicata
Tra le regioni più interessate dal peggioramento ci sono Puglia e Basilicata, entrambe sotto allerta arancione. In Puglia l’avviso riguarda principalmente il rischio di temporali intensi e dissesto idrogeologico, mentre in Basilicata è legato soprattutto alle possibili criticità causate dalle precipitazioni.
Allerta gialla, invece, in Abruzzo, Molise, Campania, Calabria e Sicilia. In queste aree sono previste piogge abbondanti, temporali e possibili disagi legati al territorio.
Le precipitazioni più persistenti potrebbero concentrarsi sui versanti orientali dell’Appennino abruzzese e molisano. Al Sud, invece, sono possibili temporali particolarmente intensi, con il rischio di allagamenti nelle zone più vulnerabili.

Venti tempestosi e temperature in diminuzione
A rendere più complicata la situazione sarà anche il vento. Le raffiche potranno raggiungere i 100 chilometri orari, soprattutto in alcune aree del Centro-Sud e delle Isole maggiori.
Tra le regioni più esposte figurano Lazio, Campania, Sicilia, Basilicata e Puglia. Anche le condizioni del mare peggioreranno: Tirreno, Canale di Sardegna e Canale di Sicilia potranno risultare agitati o molto agitati.
Il passaggio del ciclone sarà accompagnato da un significativo abbassamento delle temperature. Al Centro-Sud i valori potranno scendere fino a 3-4 gradi al di sotto delle medie stagionali.
Al Nord, invece, saranno soprattutto le temperature minime a risentire del freddo, con possibili gelate deboli in Piemonte e sulla Pianura Padana occidentale.
Neve sull’Appennino, fiocchi anche sotto i mille metri
Le correnti fredde favoriranno nevicate sui rilievi dell’Appennino, interessando Emilia-Romagna, Marche, Abruzzo, Molise, Lazio e alcune zone interne della Campania.
La quota neve potrà abbassarsi fino a 900-1.000 metri, con possibili bufere sull’Appennino abruzzese a causa dell’intensità delle precipitazioni e del vento.
Nel corso della giornata il limite delle nevicate tenderà gradualmente a risalire. In Sicilia e nelle regioni meridionali i fiocchi saranno invece più probabili alle quote elevate, generalmente oltre i 1.800 metri.
Martedì arriva una prima tregua
Un graduale miglioramento è atteso a partire da martedì, quando il vortice ciclonico inizierà ad allontanarsi dalla Penisola.
Le ultime precipitazioni interesseranno soprattutto Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia, con fenomeni in attenuazione entro la serata. Sul resto d’Italia non sono attese piogge significative.
Il vento perderà progressivamente intensità e le temperature massime torneranno a salire al Centro-Sud, con valori fino a 20-21 gradi sul basso Tirreno e in Sicilia.
Una prima pausa dal maltempo, dunque, dopo una fase caratterizzata da freddo, temporali e condizioni atmosferiche particolarmente difficili.









