Sanremo non è solo un Festival. È un mood.
E quindi cosa facciamo? Ovviamente ci andiamo con le Interviste Imbruttite.
Per una settimana all’anno, la città cambia completamente: artisti, fan, addetti ai lavori e gente capitata lì “per caso” si mescolano creando un livello di caos perfetto. Festival di Sanremo 2019 è esattamente questo: musica, hype e opinioni non richieste.
Microfono in mano, siamo scesi tra le vie di Sanremo per fare qualche domanda semplice sulla musica, sul Festival e su quello che stava succedendo in quei giorni. Il risultato è quello di sempre: un mix perfetto tra sicurezza totale e conoscenza molto relativa. C’è chi ha già il vincitore in testa, chi analizza le canzoni come se fosse in giuria e chi invece non ha la minima idea di cosa stia succedendo… ma risponde comunque con grande convinzione.
Perché a Sanremo funziona così: tutti hanno un’opinione. Anche quando non serve. Durante le interviste emerge una dinamica abbastanza chiara: più che ascoltare davvero la musica, conta dire la propria. Tra giudizi velocissimi, commenti random e qualche perla inaspettata, viene fuori uno spaccato perfetto del rapporto degli italiani con il Festival.
E in mezzo a tutto questo, Sanremo si conferma per quello che è sempre stato: un enorme contenitore dove succede di tutto, e dove chiunque, per qualche minuto, si sente parte dello show. Le Interviste Imbruttite fanno esattamente questo: prendono un evento iconico e lo riportano a terra, mostrando il lato più spontaneo, incoerente e spesso esilarante delle persone.
Guardando il video qui sopra, probabilmente vi verrà spontaneo pensare: ma io, durante Sanremo… sono più quello che commenta tutto o quello che non ha idea ma parla lo stesso?











