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casa-depressione

Qui ci scappa un sonoro chi l’avrebbe mai detto!

Nononstante tutto, però, pare non fosse così elementare il principio, tanto da averci condotto sopra uno studio per averne conferma. Il Politecnico di Milano con il gruppo di ricerca Design&Health Lab e l’Università di Genova ha deciso di portare avanti un’indagine che evidenziasse la correlazione tra condizioni abitative e disagio psico-fisico durante la quarantena.

Dai dati estrapolati tra un campione di 9.200 persone in Lombardia – fra il 12 e il 27 aprile – è emerso che in alcune abitazioni più di altre i sintomi depressivi sono proliferati. Scopriamo quali parametri hanno influito maggiormente:

1_La superficie

Il 14% di chi abita in un bugigattolo con superficie inferiore ai 60 mq ha manifestato depressione, contro l’8.5% di chi ha case più grandi.

2_La scarsa illuminazione

Avete mai sentito parlare della correlazione tra luce del sole e vitamina D?

3_L’isolamento acustico

Più silenzio c’è, meglio si sta.

4_ L’ambiente termico

Caldo, freddo, troppo caldo, troppo freddo, troppo di tutto. Anche un Santone non sarebbe incline a sorridere alla vita!

5_Arredamento

Anche se Balenciaga ha fatto i soldoni con l’estetica del brutto, un’abitazione povera di oggetti belli influisce sull’umore, azionando il campanello della depressione.

Chi ha un indoor bruttino ha il doppio delle possibilità di essere moderatamente/severamente depresso.

6_Piante

Sì, l’assenza di piante incide.

7_Il panorama

Se l’esterno della vostra abitazione sembra il risultato di una partita di GTA – tra parcheggi, terreni incolti, ruderi e capannoni – non c’è da stupirsi se non viaggiate 3 metri sopra al cielo dalla felicità. Anche in questo caso, l’occhio vuole la sua parte.

A risentirne è anche il lavoro: nel 31.2% dei casi a farne le spese è stata la qualità del lavoro da casa e dello studio.

Non preoccupatevi, sono state evidenziate anche delle vie di fuga.

1_Balconi, terrazzi e logge vi salvano in calcio d’angolo: nel 37% dei casi, chi ha sintomi depressivi non dispone di queste safe zone in cui prendere una boccata d’aria.

2_ Non sono da meno le finestre che, anche se è una rottura pulirle, fanno il loro dovere. Attenzione a ciò che si vede all’esterno.

Quindi, il piano è diventare milionari e trasferirci a Calabasas?

Credit immagine copertina


Il Milanese Imbruttito