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In Germania stop all’abbonamento mensile a 9 euro per i mezzi nonostante il successone: al governo costa troppo

Il Fahrticket ha permesso ai tedeschi di viaggiare per tutto il paese a un prezzo stracciato: un'iniziativa del governo per aiutare le famiglie ad affrontare la crisi energetica ed economica ma pure per incentivare l’utilizzo di treni e bus

Se vi ricordate, tempo fa, vi abbiamo raccontato dell’interessante iniziativa della Germania di fissare, per il periodo estivo, il biglietto mensile dei mezzi pubblici (Fahrticket) a 9 euro. Una misura pensata per aiutare le famiglie tedesche ad affrontare la crisi energetica ed economica derviante dall’invasione russa dell’Ucraina, puntando allo stesso tempo a incentivare l’utilizzo di treni e bus al posto dell’auto. Il prezzo, stracciatissimo, ha consentito ai tedeschi, fino a oggi 31 agosto, di viaggiare in tutto il Paese, sfruttando sia i treni regionali che il trasporto pubblico delle città. A rimanere fuori solo i treni ad alta velocità, comprensibilmente (che macello altrimenti). Considerando che a Berlino un biglietto mensile per i trasporti pubblici costa 84 euro, appare evidente come il Fahrticket sia stato un successo clamoroso, che a oggi raccoglie un bilancio positivissimo. O quasi.

Già, perché dopo 3 mesi il progetto è giunto a termine e il Governo Scholz ha deciso (per il momento) di non rinnovarlo. Figa, prima di tutto costa troppo, ma poi sono emerse anche diverse lacune nelle infrastrutture tedesche, che necessiterebbero quindi di ulteriori investimenti e ulteriore grana. In più, come sottolineato dal Ministro della Finanza tedesco Christian Lindner, i treni regionali hanno patito troppo il sovraffollamento per il bordello di gente che ha deciso di mollare giù la macchina. D’altra parte, però, bisogna pure fare i conti con i dati eh, che mostrano le conseguenze positive della misura. Da un sondaggio YouGov condotto per l’agenzia Dpa è emerso che il 18% dei tedeschi ha dichiarato di aver completamente sostituito la propria auto con il trasporto pubblico locale, una gran cosa per l’ambiente. Circa il 31% degli intervistati, inoltre, ha affermato di aver utilizzato spesso il Fahrticket su percorsi che altrimenti avrebbero coperto in auto. 

Altri numeri, giusto per farvi capiire: secondo VDV, l’associazione delle compagnie di trasporto tedesche, solo nel mese di giugno sono stati venduti 21 milioni di biglietti, che hanno portato a un aumento del 42% dei viaggi via treno per le tratte superiori a 30 km rispetto al 2019. E adesso, quindi, che si fa? Si torna agli 84 euro, al traffico e allo smog? Per ora, ma i politici tedeschi sono già all’opera per pensare a soluzioni creative che possano finanziare un’estensione dell’iniziativa, valutando prezzi calmierati. Non più 9 euro eh, troppo poco. Il capogruppo socialdemocratico al Bundestag, il Parlamento federale, ha proposto un abbonamento mensile a 49 euro, mentre il ministro dei Trasporti dell’Assia, Tarek El Wazir, ha suggerito 31 euro al mese per persone in difficoltà economiche e 69 euro per tutti gli altri. Difficile mantenere il successo clamoroso del Fahrticket, ma meglio di niente.

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